Cronaca

Incendio del condominio Napoleone, un anno dopo discusso in Comune

A un anno di distanza il tema dell’incendio doloso del condominio di San Martino Buon Albergo è stato discusso in sede di Consiglio Comunale

Incendio del condominio Napoleone, un anno dopo discusso in Comune
Cronaca Est Veronese, 28 Settembre 2019 ore 11:02

Un anno fa divampava nella notte a San Martino Buon Albergo l'incendio del condominio, ex Felix Moto, ieri sera il sindaco in Consiglio è tornato sulla questione

L'incendio del condominio Napoleone

Era la notte tra il 18 e il 19 settembre, quando un incendio scoppiato improvvisamente aveva costretto ad evacuare di corsa tutti gli inquilini dalla struttura. I Vigili del Fuoco intervenuti immediatamente erano riusciti a domare le fiamme solo il mattino seguente.

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Le parole del Sindaco De Santi

«Siamo sul tema – specifica il Sindaco Franco De Santi - per aggiornare il Consiglio su quanto fatto dall’Amministrazione rispetto a ciò che è di competenza della stessa, ovvero la vigilanza e il controllo delle varie fasi nella procedura in essere. La parte operativa spetta, come previsto dalla Legge, ai privati proprietari per cui non vi è alcun investimento economico da parte nostra durante l’intero processo. Non stiamo con le mani in mano, siamo attivi su ogni fase e siamo incalzanti per far si che la procedura si concluda nel minor tempo possibile».

I provvedimenti attuati fin ora per il condominio

In data 5 luglio 2019 è stato incaricato dal Tribunale di Verona l’architetto Renzo Andreoli che, gratuitamente, si è reso disponibile a svolgere la perizia giurata chiesta dal Comune. Il 4 e 5 settembre sono stati fatti i sopralluoghi presso lo stabile insieme a tutti i soggetti pubblici e privati competenti. Infine, lo scorso 24 settembre l’architetto Andreoli ha depositato presso il Tribunale la perizia giurata con lo stato dell’arte e le procedure suddivise in 4 fasi finalizzate al raggiungimento della dichiarazione di agibilità del fabbricato secondo le tempistiche che definirà il Giudice.

Il tema della rimozione dei rifiuti

«Rispetto all'ipotesi di emettere una nuova ordinanza – conclude il Sindaco – non è possibile, in quanto le ordinanze non hanno scadenza. L’ufficio ecologia ha, tuttavia, emesso una diffida. Poiché della rimozione dei rifiuti non può occuparsene il Comune, possiamo solo vigilare sulle procedure e auspicare che si concludano nel più breve tempo possibile». La parte operativa spetta ai privati proprietari, il potere sostitutivo da parte del Comune è un provvedimento eccezionale usato quale ultima ratio.

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