‘Ndrangheta, contatti a Bussolengo?

C'è anche un commercialista di Bussolengo indagati nel processo Pesci, che coinvolge uomini della cosca 'ndranghetista dei Grande Aracri.

‘Ndrangheta, contatti a Bussolengo?
Cronaca 23 Maggio 2016 ore 12:48

C’è anche un commercialista di Bussolengo indagati nel processo Pesci, che coinvolge uomini della cosca ‘ndranghetista dei Grande Aracri.

Il 17 giugno, quando il Gup di Roma dovrà decidere sul rinvio a giudizio per lo stralcio del processo «Pesci» che vede alla sbarra mandanti e bracci armati della cosca ‘ndranghetista dei Grande Aracri, tra i sette accusati del filone «corruzione» ci sarà anche Attilio Fanini, noto commercialista di Bussolengo.

Al professionista viene contestata una mazzetta ricevuta da Antonio Muto, ritenuto vicino al clan, avamposto della ‘ndrangheta in Emilia: 10 mila euro in contanti che sarebbero serviti a perorare la causa della lottizzazione di Lagocastello, nel mantovano, un progetto bloccato dal Tar e poi anche dal Consiglio di Stato, che prevedeva la realizzazione di duecento villette e un albergo.

Il ruolo di Fanini sarebbe stato quello di sponsor dell’iniziativa e di tramite con l’allora senatore Luigi Grillo, oggi indagato nell’inchiesta antimafia Aemilia: è lui il politico a cui sarebbe stata destinata la mazzetta. La vicenda è stata ricostruita dai carabinieri del Nucleo investigativo di Mantova, che avevano installato una cimice all’interno di un’Audi A8 in uso a Muto.

Fanini avrebbe ritirato la busta al casello autostradale di Mantova alle 12.30 del 21 maggio del 2012 e nel pomeriggio si sarebbe poi recato a Milano; gli inquirenti sostengono che la consegna della mazzetta all’ex senatore sia avvenuta proprio in quell’occasione. Fanini durante la campagna elettorale per le elezioni comunali del 2012 a Verona è risultato il più grande finanziatore di Flavio Tosi: gli ha versato ben 60 mila euro sul totale di 125 mila raccolti.

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