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“solo per donne”

La polemica sul questionario sessista in Lombardia per ex malati Covid

Pioggia di condivisioni e di critiche social a cui si sono accodate anche figure istituzionali.

La polemica sul questionario sessista in Lombardia per ex malati Covid
Glocal news 18 Marzo 2021 ore 12:35

Governare la casa, fare da mangiare, occuparsi dei panni sono attività di cui si occupano le donne. Se questa frase vi ha fatto accapponare la pelle aspettate di leggere cosa è successo in Lombardia

Ha sollevato un polverone la denuncia via social da parte di Luca Paladini, conosciuto a Milano per essere il fondatore e portavoce del movimento “I Sentinelli”, che trovatosi a compilare un questionario al termine di un controllo post Covid nell’ospedale di Bollate, vicino al capoluogo regionale, è rimasto decisamente interdetto.

Lombardia: il caso del questionario sessista

Da Prima Milano Ovest

Le domande nel questionario si rivolgono ai pazienti guariti dal Covid, per valutarne le capacità psico-fisiche e sono suddivise in categorie. Alcune di queste, ovvero “preparazione del cibo”, “governo della casa” e infine “biancheria”, sono accompagnate da un asterisco che rimanda alla scritta “solo per donne”.

Sono a fare un controllo post covid

Test preventivo:

Preparazione del cibo (*solo per le donne)
Governo della casa (*solo per donne)
Biancheria (* solo per donne)

Regione Lombardia
Anno 2021

Pubblicato da Luca Paladini – Pagina su Mercoledì 17 marzo 2021

Paladini è rimasto sbigottito dal fatto che le domande relative al governo del focolaio domestico fossero riservate esclusivamente alla platea femminile, con tanto di asterisco. Non sia mai che ad un uomo venga in mente di farsi due uova al tegamino… per intenderci. Tragicomico è che gli uomini non sono chiamati a rispondere a domande come:

“Preparazione del cibo” (organizza, prepara e serve i pasti in modo adeguato, ha bisogno di avere cibi preparati e serviti, eccetera), “Governo della casa” (mantiene autonomamente o con assistenza occasionale il governo della casa, non partecipa a a alcuna operazione, eccetera) e infine “Biancheria” (fa il bucato personalmente, non è in grado di farlo).

Tutti appannaggio esclusivamente del mondo femminile.

La denuncia social

Paladini ha quindi fotografato e pubblicato sulla sua pagina Facebook il questionario, commentando:

“Sono a fare un controllo post covid. Test preventivo: preparazione del cibo (*solo per le donne), governo della casa (*solo per donne), biancheria (* solo per donne). Regione Lombardia. Anno 2021”.

Pioggia di condivisioni e di critiche social a cui si sono accodate anche figure istituzionali come la sindaca di Crema Stefania Bonaldi, da sempre in prima linea contro le discriminazioni di genere.

Il retrofront: questionario ritirato

“Sono molto dispiaciuta per quanto accaduto – è stata la reazione della direttrice generale dell’Asst Rhodense Ida Maria Ada Ramponi – Il documento di indagine, che tra l’altro abbiamo immediatamente ritirato, altri non è che un modulo internazionale tradotto in modo sbagliato. Stiamo operando una revisione della modulistica e contemporaneamente è stato attivato un audit interno per verificare come sia stato possibile commettere questo errore di cui mi scuso”.