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Avvertito nel Nord-Est

Terremoto di 4.7 in Croazia, scosse avvertite anche in Italia

La terra torna a tremare: l'epicentro 200 chilometri dal confine con l'Italia.

Terremoto di 4.7 in Croazia, scosse avvertite anche in Italia
Glocal news 02 Novembre 2020 ore 12:59

La terra torna a tremare. Dopo il sisma che ha piegato la Turchia e la Grecia, ieri, si è registrato un violento terremoto in Croazia. Le scosse sono state percepite anche in Italia.

Sisma in Croazia, paura anche a Trieste

Già il 30 ottobre Bulgaria, Turchia, Grecia e Macedonia del Nord erano state colpite da un devastante terremoto di magnitudo 7.0, con l’epicentro a 24 chilometri di profondità da Samo in Grecia.

Ieri, domenica 1 novembre 2020, invece, a tremare è stata la Croazia con l’epicentro a soli 11 chilometri di profondità. Anche Bosnia ed Erzegovina, Ungheria, Solvenia e Austria hanno risentito delle forti scosse. Ma non solo. Il sisma di 4.7 è stato avvertito pure in Italia soprattutto a Trieste. In molti, infatti, hanno percepito le scosse del sisma anche nel nostro Paese.

L’avviso dell’OGS

La comunicazione da parte dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, attraverso i canali social ufficiali è stata tempestiva.

“Alle ore 14:15 (ora locale) la nostra rete ha registrato un terremoto di Ml=4.7 localizzato in Croazia, nei pressi di Zara. L’evento è stato ben percepito nelle aree adiacenti all’epicentro in Croazia e debolmente in alcune zone della Slovenia e a Trieste, come riportato dalla mappa dei risentimenti compilata da Euro-Med Seismological Centre (EMSC) sulla base delle segnalazioni ricevute”

 

La mappa interattiva

E’ stato l’Istituto sismologico croato a riferire della scossa avvertita in tutta la Dalmazia e in parti della Bosnia, seminando il panico nella zona di Zara. Al momento, però, non ci sono informazioni su possibili vittime o danni.

Terremoti in Italia dal 1 al 31 ottobre del 2020

“Sono stati 1445 gli eventi localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1 al 31 ottobre 2020, in aumento rispetto al precedente mese di settembre, con una media di oltre 46 terremoti al giorno – hanno riferito gli esperti dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Di questi, 204 hanno avuto una magnitudo uguale o maggiore di 2.0, circa il 14%, e 26 magnitudo uguale o maggiore di 3.0. I terremoti più forti di questo mese sono stati localizzati al di fuori del territorio nazionale: l’8 ottobre in Albania nei pressi della Costa albanese settentrionale (magnitudo Mb 4.7) e il 25 ottobre in Svizzera (magnitudo Ml 4.2, Mw 3.9), avvertito in alcune zone in Italia vicine al confine. In ottobre sono stati numerosi i terremoti avvenuti nel Mar Tirreno meridionale, in particolare localizzati tra il 22 e il 26 ottobre nell’area tra le Isole Eolie e l’Isola di Ustica, di magnitudo comprese tra 2.2 e 3.9″.

Scala Richter e scala Mercalli a confronto

La scala Mercalli è una scala di valutazione dell’intensità di un terremoto eseguita osservando gli effetti che esso produce sulla superficie terrestre su persone, cose e manufatti. Con l’attribuzione di un valore sulla scala Richter, si esprime una misura della cosiddetta magnitudo, ovvero una stima dell’energia sprigionata da un terremoto nel punto della frattura della crosta terrestre, cioè all’ipocentro, secondo i criteri indicati dal geofisico statunitense Charles Richter.

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