Dal primo febbraio

Da lunedì in Veneto torna a scuola il 50% degli studenti delle superiori

In occasione del consueto bollettino sulla situazione epidemiologica è stata presentata la "ricetta" veneta per risolvere il nodo cruciale nella ripresa delle attività scolastiche.

Da lunedì in Veneto torna a scuola il 50% degli studenti delle superiori
Glocal news 28 Gennaio 2021 ore 11:10

Saranno oltre 200mila gli studenti (e circa 18mila unità quelle del personale Ata) che rientreranno a scuola da lunedì. E per ripartire in sicurezza il Veneto ha fornito la propria “ricetta” in merito alla gestione dei trasporti.

Trasporti e scuola, la “ricetta” veneta

La parola d’ordine in questa fase è una sola: sicurezza. Ed è sulla base di questo cardine che è stato sviluppato in Veneto un piano per la ripartenza tenendo conto della mole di studenti che da lunedì tornerà sui banchi di scuola. Un nodo cruciale da gestire, per evitare il rischio di un aumento dei casi di coronavirus, che è stato presentato oggi, mercoledì 27 gennaio 2021, in occasione del consueto punto stampa del Governatore Luca Zaia.

Lunedì apriamo le scuole al 50 per cento per tre settimane – ha dichiarato Zaia – Una scelta decisa dai tavoli dei Prefetti ed è quanto previsto dalla Legge. Ricordiamo un aspetto: alcuni ragazzi non possono, non che non vogliano, non possono andare a scuola per svariati motivi.

Spero che si renda conto di questa categoria che ha il diritto di scegliere, e il Legislatore ha valutato anche questo. Chi avesse necessità di sollevare l’esigenza lo può fare scrivendo al proprio istituto o scuola. Parliamo di conviventi con patologie, di persone immunodepresse. Dopo queste tre settimane di sperimentazione si vedrà come organizzare le scuole per l’immediato futuro”.

Questa mattina si è tenuto un confronto sulla riapertura delle scuole all’indomani della lettera inviata dalla Regione del Veneto e dall’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto a firma congiunta del dott. Santo Romano e della dott.ssa Carmela Palumbo nella quale si forniscono indicazioni relativamente alla riapertura del primo febbraio.

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Il contenuto della lettera

Nella lettera inviata a tutti i dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado, ai direttori delle scuole della formazione professionale, ai dirigenti degli uffici di ambito territoriale e per conoscenza a prefetti e presidenti di provincia, si richiamano i contenuti del DPCM del 14/01/2021, con cui si prevedeva una ripresa di almeno il 50 per cento, e fino ad un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca per garantire la ripresa della didattica in presenza.

Per il Veneto la differenza tra l’applicazione della percentuale del 50 per cento rispetto a quella del 75 per cento nel rientro in classe della scuola secondaria di secondo grado è di oltre 53.000 studenti. Nella nota congiunta, ai fini del contenimento dell’epidemia in ambiente scolastico, si consiglia in via prudenziale alle scuole di attestarsi sulla percentuale del 50 per cento, nelle prime 3 settimane di febbraio, attuando una rotazione settimanale o bisettimanale tra le classi e auspicando il mantenimento dell’unitarietà del gruppo classe.

“Lo sforzo organizzativo del Veneto è stato di mantenere sempre in presenza le scuole dell’infanzia, le primarie e secondarie di primo grado, principalmente per due ragioni – afferma l’Assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan – si tratta di minori che non avrebbero potuto affrontare ancora didattica a distanza senza accusare gravi lacune e comunque con un problema di accudimento per le famiglie, e perché da 0 a 10 anni è dimostrato che i bimbi sono soggetti a bassa trasmissione al di là del contesto dei contagi, e sulla fascia d’età tra i 10 e i 14 la comunità scientifica non è concorde ma resta un bassissimo tasso di positività.

Anche il rapporto dell’ISS del 30 dicembre attesta che vi è un nesso di correlazione tra la popolazione studentesca dai 14 anni in su rispetto alla diffusione dei contagi: questo ci impone una analisi dei dati tempestiva e particolareggiata. In seguito al confronto di oggi chiederò alla Direzione Prevenzione, anche a nome dell’Ufficio Scolastico Regionale, che si produca un focus sulla scuola per poter attuare le migliori politiche rispetto all’aumento o al mantenimento del numero di studenti in presenza”.

Non solo trasporti quindi, ma anche ciò che accade dentro la scuola sarà oggetto di studio per comprendere meglio ciò che accade con tempestività per poter assumere decisioni consapevoli e spiegabili ad una comunità scolastica sottoposta a troppa incertezza.

“Sono dell’idea – conclude l’assessore – che ci vogliano dati per poter scegliere bene come proseguire il cammino per tutto l’anno scolastico e che il massimo della trasparenza nella comunicazione possa aiutare a far condividere le decisioni anche da parte delle famiglie e degli studenti per poter affrontare i prossimi mesi con serenità”.

Il piano per ogni provincia

In sintesi, dal primo febbraio torneranno a scuola circa 213mila studenti, 155mila pendolari e 17mila docenti. Adeguamento della percentuale in presenza al 75 per cento in circa tre settimane. La capacità massima dei mezzi al 50 per cento dell’omologazione. Sin dal primo febbraio i trasporti già dimensionati per didattica in presenza al 75 per cento per testare il sistema. Si parla di un un totale di 683 mezzi aggiuntivi. Il personale Tpl aggiuntivo di ausilio all’incarrozzamento sui mezzi prevede 224 stewards. Costo totale circa 6.4 milioni di euro al mese. Indispensabile tempestiva campagna informativa su nuovi orari e corse aggiuntive da parte di aziende ed enti di governo.

Venezia

  • Mezzi aggiuntivi messi a disposizione circa 131 Avm Atvo
  • Personale di ausilio all’incarrozzamento 48

Treviso

  • Mezzi aggiuntivi messi a disposizione circa 120 Mom
  • Personale di ausilio all’incarrozzamento 20

Belluno

  • Mezzi aggiuntivi messi a disposizione circa 18 Dolomitibus
  • Personale di ausilio all’incarrozzamento 6

Padova

  • Mezzi aggiuntivi messi a disposizione circa 166 Busitalia
  • Personale di ausilio all’incarrozzamento 40

Vicenza

  • Mezzi aggiuntivi messi a disposizione circa 143 Svt
  • Personale di ausilio all’incarrozzamento 48

Rovigo

  • Mezzi aggiuntivi messi a disposizione circa 20 Busitalia Garbellini
  • Personale di ausilio all’incarrozzamento 12

Verona

  • Mezzi aggiuntivi messi a disposizione circa 85 Atv
  • Personale di ausilio all’incarrozzamento 70

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