Valle d’Aosta

Alla scoperta di resti romani e castelli, anche in sella a una bici

Percorsi in bici da strada o in mountain bike anche per tutta la famiglia

Alla scoperta di resti romani e castelli, anche in sella a una bici
22 Giugno 2020 ore 08:33

In Valle d’Aosta si può andare alla scoperta di resti romani e di castelli anche in sella a una bici in un virtuoso binomio outdoor & cultura. Ma si possono visitare anche facendosi portare dai mezzi pubblici. Se, invece, tra i ciclisti c’è chi vuole cimentarsi “in discese ardite e risalite”, come cantava Lucio Battisti, non ha che da scegliere tra i numerosi percorsi offerti dalle montagne valdostane.

Centinaia di km sulle due ruote

Partiamo proprio dalle bici, da strada o mountain bike, poco cambia, perché la Valle d’Aosta ha percorsi e itinerari intriganti per tutti! Più di 1.000 chilometri tra sentieri asfaltati e itinerari sterrati nella natura incontaminata, con percorsi di diverse difficoltà disseminati in ogni valle e località della regione, per appassionati, esperti e famiglie.
Su strada, si può appunto pedalare sui dolci pendii, tra vigneti e castelli, oppure faticare risalendo verso i grandi valichi alpini, il Gran San Bernardo su tutti, sulle tracce dei grandi ciclisti del passato.
Ma se si cercano viste mozzafiato tra laghi, borghi, cascate, torrenti è tra i sentieri più in alto che bisogna andare. Ad esempio a La Thuile, dove dal 4 luglio sarà possibile tornare ad utilizzare gli impianti di risalita per raggiungere i 220 km di itinerari che formano la MTB Natural Trail Area e che arrivano a 2.500 m di quota con viste mozzafiato sul monte Bianco e sul ghiacciaio del Rutor.
Dai piedi del Monte Bianco a quelli del Cervino: a Torgnon ci sono, infatti, numerosi percorsi per mountain bike. Come il Tour degli alpeggi, che inizia e termina nell’area di Plan Prorion. Si tratta di un percorso non particolarmente impegnativo, immerso tra pascoli che si alternano a boschi di larici, con ampi scorci su alcune delle più belle cime della Valle d’Aosta, primi fra tutti il Cervino, il Breithorn e il ghiacciaio del Plateau Rosa.
Ci spostiamo di poco e andiamo in Val d’Ayas che si alza da Verrès seguendo le acque del torrente Evançon e offre oltre 200 km di percorsi da esplorare in mountain bike. Una chicca che pochi conoscono? La Gita al Colle Portola, ideale, però, per i biker più allenati: all’arrivo regala una vista meravigliosa sul Monterosa.
Concludiamo dall’altra parte della Valle d’Aosta, a Cogne, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, che offre un’estesa rete di percorsi immersi nella natura. Tra questi, molto suggestivo è l’itinerario che, porta all’altopiano di Sylvenoire, dove si gode un panorama impareggiabile, e alle cascate di Lillaz che, con la loro bellezza, ripagano della fatica per arrivarci.

Tra i castelli e i resti romani di Aosta

Dopo le grandi fatiche sui saliscendi delle montagne, immergiamoci nel vasto patrimonio storico e artistico della Valle d’Aosta che offre tracce dei romani e tanti castelli medievali.

E immaginiamo, magari anche sulle due ruote, di percorrere tutta la valle tenendo come tappe i castelli più importanti. Si comincia con l’imperioso Forte di Bard, uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento, oggi polo culturale delle Alpi Occidentali che fonde all’interno di un’unica struttura spazi e servizi innovativi per importanti mostre temporanee.
Continuando lungo la valle si raggiunge in breve Verrès, l’antica Vitricium, dominata dall’imponente castello costruito fra il 1361 e il 1390 da Ibleto di Challant sulle rovine di un’antica fortezza. A soli 2 km c’è Issogne e un altro splendido castello visitabile, con la celebre fontana del melograno in ferro battuto.
Più avanti, a Châtillon, si viene accolti dall’elegante Castello Gamba, mentre sull’altra sponda della Dora, a picco sulla roccia, si innalza poco prima il massiccio Castello di Ussel, primo esempio valdostano di castello monoblocco.
Ora si punta sul più visitato e scenografico castello medievale della regione, quello di Fénis, un tempo appartenuto alla potente casata degli Challant. La sua doppia cortina difensiva, i suoi merli e le numerose torri di guardia fanno di questo maniero un vero e proprio simbolo valdostano.
Si prosegue, quindi, verso l’Alta Valle, dove sorge il castello di Sarre che i Savoia usavano per i soggiorni di caccia nella regione. Nella località di Saint-Pierre si elevano due castelli: il castello di Saint-Pierre, che ha un aspetto fiabesco, e quello di Sarriod de La Tour, un insieme di fabbricati compresi entro una cinta muraria. Dall’altra parte della Dora c’è il castello di Aymavilles, che si distingue dagli altri manieri per le sue caratteristiche torri cilindriche angolari.
Si punta, quindi a ovest verso il castello di Introd, a 880 m di quota: singolare è la sua forma poligonale, quasi arrotondata, che lo distingue da tutti gli altri manieri valdostani. Si incontra poi l’antico borgo di Avise che ospita diversi antichi manieri dell’Alta Valle: il Castello di Blonay, il castello d’Avise e, più a monte del villaggio, i resti dell’antica casaforte di Le Cré. E concludiamo a La Salle, dove si possono ammirare le caseforti medievali di Derby e i resti del castello di Châtelard.

Aosta, un piccolo gioiello

Abbiamo lasciato per ultimo il capoluogo, un piccolo gioiello visitabile in mezza giornata. Si parte dall’Arco di Augusto all’entrata di Aosta, da dove si raggiunge in poco tempo il noto complesso ecclesiastico di Sant’Orso: oltre all’imponente campanile romanico, è possibile visitare la basilica paleocristiana di San Lorenzo (V secolo d.C.) e il meraviglioso chiostro, un vero e proprio gioiello di architettura e arte romanica con i suoi 40 capitelli di marmo istoriati. Poco più avanti è l’imponente Porta Prætoria alla destra della quale si trova il famoso Teatro romano. Da non perdere, proprio davanti alla Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, il Criptoportico, monumento singolare e affascinante che poche città del mondo romano possono vantare. Si consiglia, infine, di non abbandonare Aosta senza aver visitato un luogo ricco di testimonianze della storia romana e medievale: l’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans.

Per ulteriori informazioni, visita il sito www.lovevda.it

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