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Cortina: riapre la prima funivia sulle Alpi e i rifugi tornano ad accogliere gli escursionisti

Le schede regionali hanno dettato le linee guida per riaprire in sicurezza anche le strutture d'accoglienza sulle montagne venete

Cortina: riapre la prima funivia sulle Alpi e i rifugi tornano ad accogliere gli escursionisti
01 Giugno 2020 ore 10:28

Nella perla delle Dolomiti si guarda all’estate con fiducia. Gli addetti ai lavori hanno predisposto misure di sicurezza all’altezza.

La funivia che porta a Rifugio Lagazuoi è la prima a riaprire

La funivia che sale dal passo Falzarego al Lagazuoi, con l’omonimo rifugio, a 2.750 metri di quota, è stato il primo impianto di risalita a riaprire sabato 30 maggio. Si tratta del primo impianto ad aprire non soltanto sulle Dolomiti ma sull’intero arco alpino italiano, dopo l’emergenza Covid.

Dopo lo stop agli impianti del 10 marzo scorso si torna a salire verso le vette dolomitiche e si riparte dal Lagazuoi.

Le statistiche: la montagna meta privilegiata per il post Covid

Secondo i dati Enit, saranno molti i turisti che sceglieranno di trascorrere le vacanze in montagna. Gli spazi infiniti e l’aria pura la rendono infatti la meta ideale per una vacanza nella delicata fase post Covid-19. E proprio per questo motivo, gli operatori di Cortina d’Ampezzo si sono organizzati per potere garantire un soggiorno in totale sicurezza agli ospiti che sceglieranno la Regina delle Dolomiti da qui in poi.

Il presidente della regione Veneto Luca Zaia ha riconosciuto il grande sforzo e la tenacia degli ampezzani, inviando un messaggio per la ripartenza, in cui augura un buon lavoro “a tutti gli impiantisti delle nostre meravigliose montagne che si apprestano a riaprire gli impianti a fune, consentendo ai visitatori di poter fruire di località eccezionali per bellezza paesaggistica, ricche di cultura e di storia”.

Le regole specifiche per i rifugi alpini

Anche i rifugi alpini sono stati contemplati in apposite specifiche schede regionali per la riapertura delle attività ricettive e di ristorazione.
Ricordiamo le prime valide comunque:
1) Adeguata informazione sulle misure di prevenzione
2) Rilevazione temperatura corporea, vietatol’accesso in caso di temperatura oltre 37,5 °C
3) Privilegiare, dove possibile, la prenotazione;
4) Esposizione prodotti igienizzanti in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici
5) Obbligo mascherina quando non si riesce a rispettare la distanza di 1 m e in casi specifici
6) Ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, assicurando la distanza interpersonale di un 1 metro
7) Al termine di ogni servizio erogato sanificare le postazioni
8) Alla cassa adottare una barriera fisica
9) In alternativa, il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani
10) Favorire modalità di pagamento elettronico
Specifiche per i rifugi sono invece le seguenti norme:
1) l’obbligo di spazi delimitati per il pranzo al sacco.
2) esclusivo servizio al tavolo.
3) tovaglietta monouso
4) accoglienza ed erogazione pasti solo su prenotazione
5) obbligo sacco a pelo personale ma comunque con coprimaterasso e federa monouso
6) obbligo per gli ospiti di portarsi le proprie ciabatte da casa.
7) preparazione di aree all’aperto coperte con gazebi per evitare eccessiva pressione all’ingresso
8) In caso di raggiungimento del numero massimo di ospiti posizionamenti di cartelli che vietino l’ingresso.
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