Striscioni

Zaia contestato a Rovigo da Forza Nuova: "Chiedete autonomia, ci date pandemia!"

Striscioni contro la visita del neo rieletto presidente della Regione: "E' complice di un sistema che vuole privarci della libertà".

Zaia contestato a Rovigo da Forza Nuova: "Chiedete autonomia, ci date pandemia!"
04 Ottobre 2020 ore 14:40

Zaia a Rovigo, Forza Nuova Veneto risponde con uno striscione: “Chiedete autonomia, ci date pandemia!”

Contestazione

“Ennesimo passerella mediatica in perfetto stile salviniano del presidente della Regione Veneto Zaia, stavolta a Rovigo, per sancire quella strana venerazione ricevuta a suon di voti nonostante il suo perfetto allineamento filo governativo al diktat della dittatura sanitaria”.

Forza Nuova – per bocca del responsabile di Rovigo Enrico Mantoan – risponde con un eloquente striscione contro “chi chiacchiera di autonomia mentre supporta cause ed effetti di questa specie di pandemia”.

Zaia contestato a Rovigo da Forza Nuova: "Chiedete autonomia, ci date pandemia!"

L’attacco di Castellini

Luca Castellini, capo del Movimento in Veneto, dichiara:

“Il Veneto di Zaia, una delle 15 regioni italiane a maggioranza centrodestra ma perfettamente allineato insieme alle altre 5 di centrosinistra verso il blocco delle libertà individuali causa covid, appoggia fantomatiche taskforce di esperti ben pagati, irrompe nelle scuole dei nostri figli con i tamponi rapidi, erige fuori dagli ospedali (Schiavonia) mastodontiche tensostrutture destinate a rimanere scheletri inutilizzati, va a braccetto con una Chiesa sempre più figlia del Nuovo Ordine Mondiale e non dice una parola sugli aumenti spropositati dell’energia in un territorio già decisamente provato da questa crisi ad orologeria, eseguendo pedissequamente, senza fiatare ed in linea col Governo Conte, tutti gli ordini impartiti dall’OMS”.

“Complice del sistema che vuole privarci della libertà”

“Finché Zaia non avrà il coraggio di smascherare quelli che lo tengono per le palle – prosegue Castellini – Forza Nuova sarà in ogni città e dietro ogni angolo di strada per chiamarlo direttamente in causa come complice di chi, attraverso un virus da laboratorio, vuole privarci delle nostra libertà”.

E ancora:

“Il Popolo Veneto – conclude Castellini – è ogni giorno più estraneo al voto elettorale in quanto figlio di un sistema marcio e rispondente solo al deep-state antinazionale, ed è sempre più pronto ad una ribellione dal basso e sulla strada, una ribelliamoci dissidente e non ideologica, apartitica, consapevole e sempre più determinata a conquistarsi la vera autonomia e la propria libertà”.

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