Dalla seconda metà di maggio

Vaccinazioni nelle farmacie venete, protocollo approvato: si potranno inoculare 381mila dosi

Le farmacie potranno vaccinare tutti i cittadini che non presentano particolari fattori di rischio e saranno collegate all’anagrafe vaccinale regionale.

Vaccinazioni nelle farmacie venete, protocollo approvato: si potranno inoculare 381mila dosi
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Con l’approvazione oggi, mercoledì 28 aprile 2021, da parte della Giunta Regionale, diventa realtà l’accordo tra Federfarma Veneto e Regione Veneto che consentirà ai cittadini di essere vaccinati anche in farmacia.

Vaccinazioni nelle farmacie, c'è l'ok dalla Regione

La Giunta regionale del Veneto, con una delibera proposta dall’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha recepito l’Accordo Quadro tra Governo, Regioni e Province Autonome, Federfarma e Assofarm per la somministrazione di vaccini anti Covid presso le farmacie pubbliche e private convenzionate.

Con lo stesso atto è stato approvato lo Schema del relativo Protocollo d’Intesa Integrativo regionale, che definiscono le precisazioni e le prime procedure operative correlate alle specificità della campagna vaccinale della Regione Veneto e viene modificato il Protocollo per l’effettuazione in farmacia dei test antigenici, rideterminando il costo per il cittadino in 22 euro anziché in 26. Le risorse nazionali dedicate ammontano a 25 milioni 300 mila euro, per i quali si è in attesa del riparto tra le Regioni. Lanzarin ha spiegato:

“Dopo l’impegno dei medici di medicina generale, l’ingresso di altri professionisti all’interno dei centri vaccinali, e l’attivazione delle vaccinazioni in azienda siamo di fronte a una nuova occasione per velocizzare ulteriormente le operazioni di vaccinazione. Per questo ringrazio le Associazioni di Categoria, con le quali abbiamo lavorato nel comune interesse di dare un ulteriore servizio ai cittadini”.

Individuazione della popolazione target

Le attività di somministrazione, ai sensi dell’Accordo nazionale, andranno eseguite secondo programmi di individuazione della popolazione target come definita dalle Autorità sanitarie competenti e criteri di priorità, con esclusione dei soggetti estremamente vulnerabili o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave/anafilattica.

Per individuare procedure operative inerenti la vaccinazione presso le farmacie correlate alle specificità dell’organizzazione della campagna vaccinale della Regione del Veneto, sono state sentite in più incontri le Associazioni di categoria rappresentative delle farmacie pubbliche e private convenzionate (Assofarm, Federfarma Veneto, Farmacieunite) che hanno manifestato la loro disponibilità ad aderire al programma di vaccinazione con una prima partecipazione di circa il 60%.

Per quanto riguarda la remunerazione delle farmacie, l’Accordo Quadro nazionale, stabilisce una remunerazione di 6 euro per l’atto professionale del farmacista riferito al singolo inoculo e demanda alle Regioni e Province Autonome il riconoscimento a favore delle farmacie di eventuali ulteriori oneri relativi a funzioni organizzative, materiale di consumo, dispositivi di protezione etc.

Si potranno inoculare 381.000 dosi

Con riferimento agli ulteriori oneri, in considerazione delle operazioni in carico al personale della farmacia oltre che delle misure di sicurezza da rispettare per l’esecuzione delle sedute vaccinali nonché per l’allestimento della logistica, è stata condivisa la corresponsione, di un importo aggiuntivo di 4,50 euro per singolo inoculo e di un compenso forfettario di 200 euro da erogare alla farmacia a seguito dell’effettuazione di almeno 200 vaccinazioni. Allo stato attuale, alla luce delle risorse statali che saranno ripartite per la Regione Veneto, con un importo stimabile intorno ai 4 milioni di euro, e in considerazione dei corrispettivi da riconoscere alle farmacie aderenti alla campagna vaccinale, la Regione prevede di poter dare copertura alle spese corrispondenti all’incirca a 381.000 inoculi di vaccino.

Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto

Useranno Johnson & Johnson e di AstraZeneca

Le farmacie aderenti - al momento circa il 60% del totale - utilizzeranno i vaccini di Johnson & Johnson e di AstraZeneca, in quanto come noto più facili da conservare.
L’accordo prevede inoltre una formazione “sul campo” per i farmacisti, presso i Centri Vaccinali di Popolazione, con il supporto degli operatori delle aziende socio-sanitarie, fermo restando la partecipazione ad uno specifico corso di formazione, già completato da centinaia di farmacisti di tutto in Veneto. Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto, associazione che rappresenta circa 1.200 farmacie in tutta la regione ha spiegato:

"Sicuramente si tratta di un accordo storico sia per i cittadini sia per i farmacisti. Per i cittadini andremo a creare dei punti di vaccinazione in ogni quartiere e saremo presenti anche nelle aree rurali e montane, moltiplicando il potenziale di vaccinazione proprio quando, con l’apertura della vaccinazione agli over 60, la campagna si rivolge ad una fascia di popolazione particolarmente numerosa: le farmacie potranno così dare un contributo determinante per ridurre le attese e accelerare la campagna. Per le farmacie, si tratta di un ulteriore, forte riconoscimento della loro appartenenza al sistema sanitario territoriale e delle potenzialità di quel concetto di “farmacia dei servizi” che come Federfarma siamo impegnati da sempre a promuovere".

Compatibilmente con l’effettiva disponibilità di dosi, le vaccinazioni nelle farmacie di tutto il Veneto potranno iniziare già entro la seconda settimana di maggio.

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