Magalini: "Ennesimo intoppo sulla strada della ricostruzione?"
I consiglieri regionali tosiani pongono una nuova serie di domande nella nuova interrogazione alla Giunta regionale

I consiglieri regionali tosiani pongono una nuova serie di domande nella nuova interrogazione alla Giunta regionale
“Ospedale Magalini di Villafranca: ci sono riserve da parte dell’impresa per oltre 22 milioni di euro! Siamo di fronte all’ennesimo intoppo sulla strada della ricostruzione dell’ospedale? Chi è il responsabile di questa situazione?”.
Questo il titolo dell’interrogazione sull’ospedale Villafranchese, presentata dai consiglieri regionali tosiani Andrea Bassi, Giovanna Negro e Maurizio Conte.
“E’ la seconda interrogazione che presentiamo sull’ospedale nel giro di un paio di mesi – spiegano i tosiani – la precedente, depositata l’11 agosto us, non ha ancora avuto risposta dalla Giunta regionale”. “Vogliamo dei chiarimenti - affermano i consiglieri regionali - in quanto il nosocomio, distrutto da un incendio nel 2003, non ha ancora visto la conclusione dei lavori che l’Assessore Coletto, nel 2014, aveva annunciato prima per la primavera 2015, poi per la primavera 2016, ora per fine anno”.
“Dalle notizie apprese - precisano Bassi, Negro e Conte - sorgono una serie di interrogativi, che fanno dubitare in ordine all’ultimazione dell’opera ed anzi, fanno supporre come la situazione nel cantiere sia ancora in alto mare e ben lontana dal collaudo finale”.
I tre consiglieri tosiani pongono quindi una serie di domande nella nuova interrogazione alla Giunta regionale.
“Vogliamo sapere - chiedono i tosiani - se sono state riconosciute varianti in corso d’opera alla ditta esecutrice e, se la risposta fosse affermativa, in che numero, per quali importi e per quali motivazioni; se corrispondano al vero le notizie relative alle riserve avanzate da parte della ditta esecutrice e, se la risposta fosse affermativa, se siano corretti gli importi citati nella presente interrogazione e, qualora non lo fossero, che venga indicata la cifra esatta; se corrisponda al vero la notizia che il collaudatore dell’opera si sarebbe dimesso e, se confermato, se sia già stato sostituito ed eventualmente da chi”.
“Se, in caso le situazioni sopra descritte fossero confermate - chiedono ancora Bassi, Negro e Conte - si possa verificare un ulteriore slittamento della data di messa in funzione del Magalini (già più volte posticipata) o, peggio, possa essere a rischio il completamento stesso dei lavori; con quali modalità e in base a quale criterio il Commissario Delegato per il ripristino funzionale del Magalini abbia scelto l’ing. Alberto Borghi, e per quale motivo non sia stata scelta, per l’affidamento dell’incarico, una procedura ad evidenza pubblica; la lista completa di tutti gli incarichi professionali diretti conferiti dal Commissario Delegato per il ripristino funzionale del Magalini; se e quali provvedimenti urgenti intendano adottare il Presidente della Giunta e l’Assessore alle Politiche Sanitarie per fronteggiare quella che, se confermata in questi termini, sarebbe una situazione che definire grave sarebbe quasi riduttivo”.
“Con questa nuova interrogazione - concludono Bassi, Negro e Conte - oggi chiediamo ancora una volta, a gran voce, di avere dalla Giunta regionale delle risposte ai nostri quesiti, e l’indicazione di una data definitiva per il termine dei lavori, dato che l’ospedale è necessario alla sua comunità”.