Sona, partiti i lavori per la sicurezza idraulica del territorio
Gli interventi sono progettati dai tecnici del Consorzio di Bonifica Veronese e prevedono una spesa complessiva di 70.000 euro, dei quali 50.000 euro finanziati dalla Regione e 20.000 euro dal Comune di Sona

Gli interventi sono progettati dai tecnici del Consorzio di Bonifica Veronese e prevedono una spesa complessiva di 70.000 euro, dei quali 50.000 euro finanziati dalla Regione e 20.000 euro dal Comune di Sona
Il Consorzio di Bonifica Veronese ha iniziato in questi giorni una serie di lavori finalizzati alla sicurezza idraulica del territorio in Comune di Sona.
I lavori derivano da una serie di accordi di programma siglati tra Regione del Veneto, Consorzio di Bonifica ed alcuni Comuni della Provincia sotto i 20.000 abitanti, tra i quali Sona, che hanno come scopo la realizzazione da parte del Consorzio Veronese, che ne ha curato la progettazione, di interventi manutentori di carattere straordinario sulla rete idraulica minore particolarmente vulnerabile alle cosiddette “bombe d’acqua” sempre più frequenti.
L’intervento a Sona, come spiega il Consorzio di Bonifica Veronese, si compone in realtà di tre interventi differenti.
Il primo, ultimato in questi giorni, riguarda via Casotto dove, in occasione di eventi temporaleschi anche di intensità ordinaria, l’acqua si raccoglieva nel campo che confina con via Matteotti e invadeva la sede stradale, con danni alle numerose abitazioni vicine. Il Consorzio per raccogliere l’acqua in eccesso ha provveduto a posare una tubazione interrata per una lunghezza di circa 130 metri. Per raccogliere l’acqua è stato poi previsto un pozzetto di raccolta posto all’angolo tra via Casotto e via G. Matteotti. Da questo pozzetto parte la tubazione lungo via Casotto fino al fosso di guardia della S.R.11.
Il secondo intervento, iniziato in questi giorni, interessa invece località Tagliaferro, dove in occasione di eventi temporaleschi di una certa importanza l’acqua si raccoglie nel campo che confina con via Tagliaferro, allagandolo, ruscellando lungo la stessa via e causando danni alle proprietà che la affiancano. Il Consorzio di Bonifica sta provvedendo a posare una tubazione interrata per una lunghezza di circa 470 m, adatta a trasportare l’onda di piena con tempo di ritorno di 50 anni. Per raccogliere l’acqua è stato inoltre previsto anche qui un pozzetto posto all’angolo tra via Tagliaferro e via Montebruson. Da questo pozzetto partirà la tubazione lungo via Tagliaferro, che continua poi su via Pizzarel dove si collega alla tubazione esistente che attraversa la linea Milano-Venezia della ferrovia e sfocia nel fosso di Staffalo. Si prevede che i lavori verranno ultimati entro fine mese.
E’ previsto un terzo intervento, all’incrocio tra la S.R. 11 e via Bellevie, che ha invece lo scopo di raccogliere le acque di ruscellamento che provengono dalla strada regionale. Qui è già presente una griglia in cui confluiscono le acque meteoriche ma, per le sue dimensioni inadeguate, la griglia non riesce a captare tutte le acque causando allagamenti della proprietà privata e della sede stradale. Si prevede quindi l’aggiunta di una ulteriore griglia rasoterra con relativo pozzetto, che si raccorderà al canale di scarico verso la cava in loc. Cioi realizzato recentemente dal Consorzio.