Piazza arrabbiata a Verona: in centinaia riuniti in un sit-in in memoria di Sara Campanella e Ilaria Sula
"Chi uccide non è un malato, ma è solo il figlio sano del patriarcato di questo sistema"

Come il molte altre città d'Italia, nella serata di venerdì 4 aprile 2025, anche a Verona è stata organizza una manifestazione in memoria di Ilaria Sula e Sara Campanella.
Piazza Arrabbiata
Al contrario di Padova e la sua passeggiata arrabbiata, i partecipanti veronesi hanno presidiato Piazza Bra a partire dalle 19.
Di fatto, la giornata di ieri è stata scelta per riunirsi in memoria e come segno di protesta da molti collettivi e organizzazioni in varie città. L'obiettivo era commemorare la scomparsa non solo di Ilaria Sula e Sara Campanella, ma di tutti i 23 femminicidi che ci sono stati da inizio 2025.
La manifestazione è stata organizzata da "Non una di meno" e prevedeva un Sit-in con vista Arena, al quale i partecipanti sono stati invitati a portare pennarelli e pentole o qualsiasi altra cosa potesse fare rumore.
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Le attiviste, attraverso i megafoni, hanno urlato:
"Chi uccide non è un malato, ma è solo il figlio sano del patriarcato di questo sistema".
Oppure ancora:
"Non bastano l'educazione sessuale e relazionale, il cambiamento deve venire di pari passo intorno a noi, dai maschi in primis. Non abbiamo formule magiche, ma sappiamo che oltre la rabbia ci aspetta un lungo lavoro in uno scenario internazionale sempre più autoritario, che educa al possesso invece che alla tutela dei diritti. Bisogna lavorare sull'educazione al consenso, creare centri anti violenza capillari. Ci vogliamo libere. Ci vogliamo vive. Non una di meno".
Quando ormai era già diventato buio, la Piazza Arrabbiata si è conclusa con canti e balli.