“Chiediamo su che basi la Commissione europea ritenga utile e necessario aumentare le importazioni di olio d’oliva tunisino a dazio zero, poiché danneggerebbe duramente le filiere italiane ed europee dell’olio di qualità”.
Lo dichiara il veronese Daniele Polato, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr e coordinatore del Gruppo ECR in commissione Commercio Internazionale (INTA), primo firmatario dell’interrogazione presentata oggi sul ‘Possibile aumento delle importazioni dell’olio tunisino: quale impatto sull’agricoltura, le filiere ed i consumatori?’, sottoscritta da Carlo Fidanza, capodelegazione di FdI al Parlamento europeo, Nicola Procaccini, co-presidente di Ecr, e gli eurodeputati di FdI-Ecr Berlato, Torselli e Ventola.
E prosegue Polato:
“La produzione di olio d’oliva è un’eccellenza nazionale, riconosciuta in Europa e in tutto il mondo. Purtroppo il settore è in sofferenza da molti anni per un insieme di fattori, non ultimo anche la concorrenza di certi attori extra europei. L’aumento delle importazioni tunisine a dazio zero andranno a colpire una filiera già in stato di sofferenza.
Per questo motivo chiediamo inoltre cosa la Commissione intenda fare per tutelare questo settore dell’agricoltura europea, vista anche la questione della reciprocità. Ed infine chiediamo come la Commissione intenda adoperarsi per rendere più trasparente l’indicazione del paese d’origine ed evitare che le regole del perfezionamento attivo incidano negativamente sulla trasparenza ai consumatori sull’origine del prodotto”.