È Karim Grigoli, alias “El Mister”, il nuovo 496° Papà del Gnoco. L’elezione si è svolta domenica 18 gennaio 2026, in piazza San Zeno a Verona, al termine di una giornata attraversata da polemiche, contestazioni e tensioni legate al futuro del Venerdì Gnocolar. Grigoli ha avuto la meglio sullo sfidante Emanuel Toma, detto “El Becar”, conquistando 2.353 voti contro i 2.057 dell’avversario.
In totale hanno votato 4.479 persone, con 61 schede nulle e 8 bianche, un dato in calo rispetto allo scorso anno, quando si erano superate le 6.500 preferenze. Un segnale del clima complicato che da settimane accompagna il carnevale veronese.
Un’elezione tra proteste e votazioni “parallele”
La giornata elettorale è stata segnata dalle tensioni che ruotano attorno alla gestione del Bacanal del Gnoco, contestata dall’Ordine dei Macaroni, formato da ex membri del comitato.
A finire nel mirino anche il Comune di Verona, per la decisione di affidare l’organizzazione del Venerdì Gnocolar al Comitato de la Renga di Parona.
Proprio l’Ordine dei Macaroni ha organizzato una votazione satirica parallela, proponendo un terzo candidato fittizio, Mario Rossi, detto “El Bando”, raffigurato come una sorta di Zio Paperone. Una provocazione che ha comunque raccolto centinaia di voti.
Per sottolineare il dissenso verso l’amministrazione comunale, in piazza non sono stati distribuiti soltanto gli gnocchi (oltre due quintali), ma anche polenta e renga, accompagnati da messaggi polemici contro l’affidamento della sfilata a un comitato esterno alla città. Un gesto che lascia intendere come non sia scontata la presenza del Papà del Gnoco alla sfilata del 13 febbraio.
All’elezione ha partecipato anche l’assessora alla cultura Marta Ugolini, il cui intervento nelle scorse settimane è stato decisivo per trasformare una votazione inizialmente prevista a porte chiuse in una consultazione pubblica in piazza. La linea del Comune, però, non cambia: ora la parola passa al Tar, che il 28 gennaio dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dal Bacanal.
La festa in piazza e le incognite sul futuro
Nonostante un clima più dimesso rispetto ad altre edizioni, piazza San Zeno si è comunque riempita di famiglie e gruppi di amici. I volontari dell’Abeo hanno cucinato tutti gli gnocchi previsti, mentre le majorettes Afrodite di San Michele si sono esibite in mezzo alla gente.
Ora l’attenzione si sposta sulle prossime scadenze. Il 28 gennaio 2026 il Tar deciderà se sospendere o meno la sfilata del 13 febbraio. E anche nel caso in cui il Venerdì Gnocolar venisse confermato, resta da capire se il Bacanal farà partecipare il neo Papà del Gnoco alla manifestazione.
“Non riconosciamo l’edizione ufficiale per come è stata indetta. Ci auspichiamo che il Papà del Gnoco eletto non partecipi alla sfilata del Venerdì Gnocolar perché non rappresenta la città”.
Dice Francesco Gambale, ex Papà del Gnoco dell’Ordine dei Macaroni.
L’incoronazione ufficiale di Karim Grigoli è prevista per venerdì 23 gennaio alle 19 al Teatro Stimate. Lunedì 19 gennaio, invece, al Teatro Camploy si terrà l’investitura del 53° Simeon de l’Isolo, che per il terzo anno consecutivo sarà Ferdinando Bussola. L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento posti.
Intanto il carnevale veronese resta sospeso tra festa e tribunali, con una certezza: l’elezione del nuovo Papà del Gnoco, invece di chiudere le polemiche, ha aperto una delle stagioni più controverse degli ultimi anni.