Il Teatro Camploy ospiterà il prossimo 5 febbraio la messa in scena di “Morte accidentale di un anarchico”, opera cardine della produzione di Dario Fo. L’appuntamento, parte della rassegna “L’Altro Teatro” curata da Fabrizio Arcuri, si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della nascita del drammaturgo e Premio Nobel. La regia è affidata a Giorgio Gallione, che dirige per la prima volta un testo foiano, scegliendo Lodo Guenzi per il ruolo principale.
La genesi dell’opera e il contesto storico
Scritto nel 1970, il testo trae origine da un evento della cronaca italiana: la morte del ferroviere Giuseppe Pinelli, avvenuta il 15 dicembre 1969 dopo la caduta da una finestra della questura di Milano. L’episodio si verificò durante gli interrogatori successivi alla strage di Piazza Fontana. Dario Fo costruì la drammaturgia utilizzando documenti processuali e verbali autentici, trasformando l’inchiesta in una farsa grottesca per denunciare le incongruenze delle versioni ufficiali. L’opera divenne un simbolo del teatro di denuncia, affrontando tentativi di censura e numerose denunce legali durante le prime tournée nazionali.
L’interpretazione di Lodo Guenzi e la struttura farsesca
Lodo Guenzi interpreta il “Matto”, figura centrale che, attraverso il camuffamento da magistrato, conduce un’indagine paradossale all’interno degli uffici di polizia. La messa in scena fonde elementi della commedia degli equivoci e della slapstick comedy con il teatro politico. L’approccio di Guenzi mira a rinnovare la tradizione del Premio Nobel, adattando la satira del potere alla sensibilità contemporanea. Lo spettacolo evidenzia le manipolazioni della verità e le distorsioni autoritarie, mantenendo il registro della comicità feroce tipico della scrittura originale.
Incontro con la compagnia e dettagli della rassegna
Prima dell’inizio della rappresentazione, alle ore 19:00, il foyer del Teatro Camploy ospiterà un incontro pubblico con la compagnia. L’iniziativa permette agli spettatori di approfondire i processi creativi e la visione registica di Giorgio Gallione. La rassegna “L’Altro Teatro”, promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven, prosegue con l’obiettivo di rendere la sala uno spazio accessibile di riflessione collettiva. I biglietti e le informazioni sul programma completo sono disponibili presso i canali ufficiali del circuito teatrale cittadino.