Gardaland SEA LIFE Aquarium propone per il mese di febbraio un approfondimento dedicato all’etologia e alla biologia marina. In occasione di San Valentino, l’attenzione si sposta sulle dinamiche sociali, i rituali riproduttivi e le strategie di cooperazione che caratterizzano gli abitanti degli ecosistemi acquatici, fondamentali per la conservazione delle specie.
Il corteggiamento tra i predatori e i mammiferi marini
Le interazioni fisiche rappresentano il fulcro dei rituali riproduttivi per molti esemplari. Il trigone leopardato maschio insegue l’esemplare di sesso opposto sfiorandone le pinne, mentre gli squali nutrice e i pinna nera comunicano attraverso il nuoto circolare e il contatto fisico.

Nel caso dei leoni marini, le relazioni gerarchiche e riproduttive vengono stabilite tramite vocalizzazioni e posture specifiche, monitorate quotidianamente dagli aquarist e dai trainer della struttura.
Monogamia e cooperazione nel reef
Alcuni abitanti delle barriere coralline prediligono legami stabili. Il pesce angelo forma coppie che permangono per l’intero ciclo vitale. Similmente, i cavallucci marini eseguono quotidianamente danze sincronizzate per mantenere la coesione del legame. Oltre alla riproduzione, esistono forme di interazione basate sulla comunicazione tattile, come quella dei gamberetti pulitori che utilizzano le antenne per coordinarsi, o i movimenti pulsanti delle meduse Aurelia aurita.
Strategie di cura della prole e ruoli riproduttivi
La sopravvivenza dei nuovi nati dipende da compiti di protezione suddivisi in modo specifico tra i genitori. Nei pesci pagliaccio, il maschio ossigena e difende il nido, mentre nel caso dei cavallucci marini è sempre l’esemplare maschile a portare a termine la gestazione nel proprio marsupio.
Al contrario, la femmina di polpo comune dedica ogni energia alla custodia delle uova fino alla schiusa. Quest’ultima specie dimostra inoltre capacità di pianificazione nell’allestimento della tana con sassi e conchiglie.