Protesta pacifica

A Verona il corteo “Olimpiadi No Grazie” contro Milano Cortina 2026: manifestazione e critiche ai Giochi

Sfilata da Porta Palio all’Arsenale, striscioni contro costi e opere

A Verona il corteo “Olimpiadi No Grazie” contro Milano Cortina 2026: manifestazione e critiche ai Giochi

Si è svolta nel centro di Verona, domenica 22 febbraio 2026, la manifestazione “Olimpiadi? No grazie”, promossa dalla rete veronese contraria ai Giochi di Milano Cortina 2026. Il corteo, partito da Porta Palio, si è concluso intorno alle 20 in piazza Arsenale, senza incidenti.

La mobilitazione ha visto la presenza di alcune centinaia di partecipanti e un dispiegamento consistente di forze dell’ordine lungo il percorso.

Corteo “Olimpiadi No Grazie” contro Milano Cortina 2026

L’iniziativa è stata organizzata da Rifondazione Comunista Verona, Circolo Pink, Paratodos, Potere al Popolo e da altre realtà cittadine riunite nella rete “Olimpiadi? No grazie”. Presente anche il Comitato Insostenibili Olimpiadi di Milano, che ha espresso adesione.

Corteo “Olimpiadi No Grazie”

La sfilata si è snodata lungo diverse vie del centro, evitando piazza Bra, dove si svolgeva la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi. Dopo il concentramento a Porta Palio, i manifestanti hanno attraversato circonvallazione Oriani, si sono diretti verso la zona di Valverde, per poi proseguire su via Marconi e rigaste San Zeno, terminando oltre l’Adige in piazza Arsenale.

 

Il corteo si è svolto in modo pacifico, in un clima accompagnato da musica e interventi pubblici.

Manifestazione e critiche ai Giochi

Nel corso della manifestazione, uno dei promotori ha spiegato che l’obiettivo era esprimere indignazione rispetto al modello rappresentato dai Giochi. I manifestanti hanno definito le Olimpiadi come espressione delle “tre I”: insostenibilità, ipocrisia e iniziative che, a loro dire, sarebbero “insanguinate”.

Corteo “Olimpiadi No Grazie”

Con il termine insostenibilità è stato fatto riferimento alla spesa pubblica sostenuta per finanziare l’evento e all’impatto sul territorio. L’accusa di ipocrisia è stata collegata a un modello sportivo ritenuto sempre più condizionato da interessi economici e burocratici.

Corteo “Olimpiadi No Grazie”

La protesta si è conclusa come previsto in piazza Arsenale, senza disordini.