Nel pomeriggio del 24 febbraio 2026, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Verona hanno tratto in arresto un residente di 49 anni, individuo già noto agli uffici giudiziari, con l’accusa di rapina impropria. L’episodio si è verificato all’interno di un esercizio commerciale del centro cittadino.
La dinamica del furto
Secondo la ricostruzione dei fatti, il soggetto ha prelevato alcuni prodotti alimentari dagli scaffali, nascondendoli all’interno della tasca del proprio giubbotto. Successivamente, ha superato la barriera delle casse corrispondendo il pagamento di una sola bottiglia di birra.
L’addetto alla sicurezza, dopo aver monitorato i movimenti del sospettato tra le corsie, ha fermato il quarantanovenne all’uscita richiedendo il saldo della merce occultata. Il fermato ha risposto spintonando con violenza l’operatore e tentando la fuga. Dopo un inseguimento di circa dieci metri, tra i due è nata una colluttazione fisica che ha portato entrambi a cadere a terra. La Centrale Operativa, allertata dal personale del punto vendita, ha inviato sul posto le pattuglie del Radiomobile.
L’intervento dei Carabinieri e il provvedimento cautelare
I militari sono giunti presso il supermercato interrompendo lo scontro fisico in corso e mettendo in sicurezza l’area. La refurtiva è stata recuperata e immediatamente restituita alla direzione dell’attività commerciale.
Il quarantanovenne è stato condotto presso gli uffici del Comando Provinciale per le formalità di rito. Su disposizione della Procura della Repubblica di Verona, l’arrestato è stato inizialmente sottoposto al regime dei domiciliari presso la propria abitazione.
Nella mattinata di mercoledì 25 febbraio, il soggetto è stato tradotto dinanzi al Giudice del Tribunale scaligero per il rito direttissimo. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’operato dei militari e ha disposto nei confronti del quarantanovenne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Si precisa che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.