Milano-Cortina

Cerimonia apertura Paralimpiadi 2026: lo spettacolo “Life in Motion” all’Arena di Verona

L'inaugurazione, avvenuta nella serata di venerdì 6 marzo 2026 alla presenza di Mattarella e Meloni, ha celebrato i valori dello sport per tutti, con richiami alla storia del movimento paralimpico

Cerimonia apertura Paralimpiadi 2026: lo spettacolo “Life in Motion” all’Arena di Verona

Le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 sono ufficialmente cominciate. Nella serata di venerdì 6 marzo 2026, all’Arena di Verona, si è svolta l’inaugurazione con lo spettacolo “Life in Motion“. Ad accendere il braciere paralimpico è stata l’atleta Bebe Vio. Presenti nell’anfiteatro scaligero il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Premier Giorgia Meloni (in copertina: immagini da Milano-Cortina 2026).

Ricordiamo che per l’occasione è stato messo in campo un dispositivo di sicurezza che ha coinvolto tutte le forze dell’ordine del territorio, coordinate dalla sala operativa interforze della Questura di Verona. La necessità di garantire ordine e sicurezza è stata dovuta non solo dall’importanza dell’evento sportivo, ma anche dalla presenza delle più alte cariche dello Stato e soprattutto alla luce dei recenti sconvolgimenti in ambito internazionale relativi alla guerra in Medio-Oriente. Sotto questo punto di vista, nella serata di venerdì 6 marzo 2026, tutto si è svolto secondo programma, senza alcun tipo di problematica legata alla sicurezza.

Paralimpiadi, lo spettacolo della cerimonia a Verona

La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi 2026 è stata trasmessa in diretta televisiva e in streaming sui principali canali che, dal 6 al 15 marzo, trasmetteranno i Giochi.

Ad aprire le danze dello show le batterie di  Steward Copeland (ex Police), Cornel Hrsca-Munn e Chiara Bersani.

Carlotta Bertotti, influencer divenuta famosa per la sua decisione di smettere di coprire la macchia sul volto, ha portato in scena il tricolore italiano, passato poi all’atleta paralimpica Veronica Yoko Plebani e poi issato dai Carabinieri.

L’inno di Mameli è stato cantato da Mimì Caruso, vincitrice di X Factor Italia 2024, diretta da Ginevra Nervi e accompagnata dal Gruppo Vocale Novecento.

La parata degli atleti è accompagnata da luci e musica house dei Meduza, un trio di dj italiano. Gli atleti di alcune delegazioni non sfilano per motivi politici, in dissenso con la decisione del comitato paralimpico di consentire agli atleti russi e bielorussi di partecipare con le proprie bandiere. Sono quindi i volontari a portare la bandiera dei Paesi che protestano.

Lo show musicale è poi passato nelle sapienti mani di Dardust. Partito all’esterno dell’Arena con due ballerine, il pianista e compositore italiano è poi giunto al centro dell’anfiteatro, supportato da una coreografia affascinante su forme geometriche e giochi ottici dell’artista Marina Apollonio.

Decine di ballerini si esibiscono in evoluzioni spettacolari e tra loro c’è anche Daniele Terenzi, primo ballerino al mondo con una protesi  transfemorale. Dal Teatro Filarmonico l’esibizione di Valentina Irlando, violoncellista, insieme al quartetto d’archi Gnu Quartet e la danzatrice sorda Carmen Diodato.

I discorsi ufficiali e l’apertura dei Giochi di Mattarella

A prendere la parola Giovanni Malagò, presidente del Comitato Milano Cortina 2026:

“Nella stessa cornice storica dell’Arena di Verona nella quale abbiamo celebrato la chiusura dei Giochi Olimpici, oggi inauguriamo i Giochi Paralimpici. Siamo consapevoli che questi giochi si svolgono in uno dei momenti più drammatici dei nostri tempi, proprio per questo il messaggio di pace ha un valore ancora più importante e significativo. Questo monumento è diventato più accogliente grazie a questo evento e saremo giudicati dall’eredità che sapremo lasciare. Fu il medico italiano Antonio Maglio a promuovere i primi giochi paralimpici che si svolsero a Roma nel 1960 in contemporanea con le olimpiadi. Essi rappresentano una straordinaria opportunità, un potente motore di cambiamento e noi sosteniamo con convinzione questo cambiamento, nel nome dei diritti, dell’accessibilità. Non possiamo cambiare la società in dieci giorni ma accenderanno una scintilla per tutti nel mondo. Ma considerarle solo come simbolo di progresso sociale non renderebbe giustizia agli atleti che competeranno in queste gare e agli italiani dico ‘siete una magnifica squadra, tutta l’Italia è con voi'”.

Dopo di lui Andrew Parsons, presidente Comitato Paralimpico internazionale:

“L’Italia per noi è come una seconda casa, questa sera voglio riflettere su qualcosa di prezioso. Come gli sforzi di alcuni possono cambiare il volto della storia. Oggi i giochi Paralimpici sono l’evento più trasformativo al mondo. Quattro anni fa dissi di essere sconvolto da quello che stava succedendo al mondo, in un mondo in cui alcuni Paesi sono conosciuti per i loro leader, io preferisco riconoscerli per i loro atleti. Il mondo paralimpico è un luogo in cui sono benvenuti, accolti e valorizzati e le opportunità sono aperte a tutti. E stanotte in questa antica arena accogliamo una nuova generazione di eroi, pronti a spingersi oltre i confini  delle proprie possibilità ricordando al mondo che la disabilità non è un limite ma una straordinaria dimensione umana”.

A quel punto, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è alzato in piedi, accompagnato da applausi scroscianti, per dare l’annuncio del via alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.

A seguire uno spettacolo su Romeo e Giulietta: La poesia, interpretata da Emilio Isgrò sull’amore universale, è stata trasformata in una coreografia coinvolgente che mima la battaglia di Montecchi e Capuleti. Tra i ballerini Marco Galli, uno dei pionieri italiani della danza in sedia a rotelle e Andrew Gregory, campione del mondo di para-pole.

La scena è stata poi lasciata a atleti pluripremiati, che portano la bandiera paralimpica: Silvia Parente, Christian Lanthaler, JOseph Eralcher, Enzo Masiello, Dorothea Agetle e Angelo Zanotti.

Ad accendere simbolicamente il braciere delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 è stata l’atleta veneziana Bebe Vio. Lei “accende” le mani di ballerini che danno vita a una coreografia che porta al lancio di coriandoli dorati: l’anfiteatro si trasforma in un braciere simbolico. Tedofori d’eccezione, Gianmaria Dal Maistro a Milano, e la super campionessa veronese Francesca Porcellato, la paralimpica che ha vinto più di tutti nella storia, a Cortina.