Carabinieri

Non può avvicinarsi alla ex, ma viene sorpreso vicino a casa sua e fornisce un’identità falsa

Un 24enne, già noto alle autorità, è stato arrestato a Veronetta per violazione del divieto di avvicinamento alla ex e falsa dichiarazione dell'identità personale

Non può avvicinarsi alla ex, ma viene sorpreso vicino a casa sua e fornisce un’identità falsa

Nella serata di mercoledì 18 marzo 2026, mentre i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Verona erano impegnati nel presidio del quartiere “Veronetta”, sono stati improvvisamente attirati dalla presenza di due giovani ai margini della strada. Uno dei due, peraltro, all’avvicinarsi della pattuglia, ha tentato di allontanarsi, ma senza riuscirci (in copertina: immagine di repertorio).

Generalità false

Come riferito dalla nota stampa diffusa giovedì 19 marzo 2026 dai militari dell’Arma di Verona tramite il loro canale ufficiale, i Carabinieri lo hanno subito approcciato. In quei momenti, il giovane ha fornito generalità incerte, che non hanno trovato alcun riscontro nei database dei militari.

Di fronte al sospetto di un’identità finta, i Carabinieri hanno optato per il suo accompagnamento nei locali del Comando Provinciale di Verona, dove sono state avviate le procedure di fotosegnalamento volte alla sua identificazione.

Divieto di avvicinamento alla ex

Proprio queste operazioni hanno svelato la verità: sul giovane pendeva un divieto di avvicinamento alla ex compagna. L’area in cui è stato intercettato dalla pattuglia, tra l’altro, si trovava nel raggio di interdizione in cui non poteva stare.

Per tale ragione, informata la Procura della Repubblica di Verona, il ragazzo, un 24enne marocchino già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto perché ritenuto responsabile dei reati di “violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa” e “falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità personale”.

I Carabinieri lo hanno trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando, in attesa del rito direttissimo.

Arresto convalidato

Nella mattinata di giovedì 19 marzo 2026, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale Scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviato l’udienza ad aprile e disposto per il 24enne la custodia cautelare in carcere.

Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

“La tutela delle vittime di violenza e stalking rappresenta una priorità assoluta, un ambito in cui l’Arma dei Carabinieri opera ogni giorno con impegno, profonda dedizione e la sensibilità che una tematica così complessa impone. Data l’estrema rilevanza sociale del fenomeno, l’attenzione resta costantemente elevata, specialmente nel monitorare con rigore il rispetto delle misure cautelari disposte dall’Autorità Giudiziaria: un presidio di vigilanza fondamentale per prevenire tristi epiloghi e garantire che la legalità diventi scudo concreto per l’incolumità di chi è più vulnerabile” ha concluso la nota stampa dei Carabinieri di Verona.