Verona ha organizzato delle iniziative per il Dantedì, ricorrenza che cadrà mercoledì 25 marzo 2026. Fino al 2 aprile 2026, la città ospita letture, conferenze e percorsi in spazi urbani. Le Direzioni Musei e Biblioteche propongono attività rivolte a cittadini, studenti e studiosi per ricordare il periodo vissuto dall’esule in Veneto.
Il soggiorno dell’intellettuale alla corte scaligera
L’autore visse a Verona per sette anni, dal 1303 al 1304 ospite di Bartolomeo della Scala, e dal 1312 al 1318 accolto da Cangrande. In questo lasso di tempo l’esule scrisse il testo “De Monarchia”, epistole e porzioni del Paradiso. Il letterato cita la città come suo “primo rifugio e ‘l primo ostello” nel diciassettesimo canto.
Calendario delle letture e delle conferenze
Il programma si articola in appuntamenti dislocati nel tessuto urbano. La Biblioteca Civica ospita fino all’11 aprile un’esposizione di documenti sulle opere dell’intellettuale. Sabato 21 marzo alle 10.30 presso le Arche Scaligere, il divulgatore Mirco Cittadini esegue una lettura pubblica.
Mercoledì 25 marzo, la Sala Farinati accoglie alle 15.00 la presentazione del volume “La vita di Dante” del docente Giuseppe Ledda, con l’intervento della studiosa Carla Rossi. Nella medesima data, gli universitari del Dipartimento Culture e Civiltà leggono il ventunesimo canto dell’Inferno tramite le frequenze dell’emittente d’ateneo.
Percorsi guidati nei siti storici
Venerdì 27 marzo alle 14.30 il Museo di Castelvecchio organizza una visita ai manufatti del Trecento. Domenica 28 marzo sono previsti due turni, alle 11.00 e alle 15.00, per una passeggiata nei luoghi legati al letterato. Il calendario si conclude giovedì 2 aprile alle 17.30 in Biblioteca Civica con un intervento di approfondimento curato dal ricercatore Mirco Cittadini.