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Il veronese Gianmarco Mazzi nominato nuovo ministro al Turismo

Venerdì 3 aprile 2026 ha giurato al Quirinale nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presente alla cerimonia anche la Premier Giorgia Meloni

Il veronese Gianmarco Mazzi nominato nuovo ministro al Turismo

Dopo le dimissioni di Daniela Santanchè, arrivate lo scorso 25 marzo 2026, per il ministero al Turismo è stato nominato un nuovo rappresentante: si tratta del veronese Gianmarco Mazzi, deputato di Fratelli d’Italia ed ex sottosegretario al ministero della Cultura.

Nella mattinata di venerdì 3 aprile 2026, il nuovo ministro al Turismo ha giurato al Quirinale nella mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in una cerimonia che ha visto la partecipazione anche della Premier Giorgia Meloni.

Nel suo primo intervento dopo il giuramento, il neo-ministro ha sottolineato l’importanza strategica del settore:

“Il turismo è un pilastro dell’economia italiana che richiede cura e attenzione”.

A seguito della nomina, sono arrivate le parole di augurio da parte di Alberto Stefani, Presidente regionale, entusiasta di vedere un cittadino veneto alla guida di un Dicastero ministeriale.

“Al veronese Gianmarco Mazzi, nuovo Ministro del Turismo, rivolgo i miei più cordiali auguri di buon lavoro, a nome mio e di tutto il Veneto, per questo prestigioso incarico. La scelta di un veneto di comprovata esperienza e competenza rappresenta un segnale forte e un valore aggiunto per un territorio che da anni detiene il primato di prima regione turistica d’Italia, con oltre 74 milioni di presenze.

Sono certo che con il Ministro Mazzi sapremo attivare sinergie preziose. Il Veneto è pronto a fare squadra per consolidare e rafforzare la leadership della nostra ospitalità a livello globale, in vista dei grandi appuntamenti che ci attendono”.

Gianmarco Mazzi, chi è il nuovo ministro al Turismo

Gianmarco Mazzi è nato a Verona l’1 luglio 1960. Dirigente di azienda, produttore e autore televisivo, si impegna in politica a partire dal 2022, in concomitanza con le elezioni politiche.

Gianmarco Mazzi

Come si legge nella sua bio sul sito del ministero della Cultura, di cui fino a poco tempo fa è stato sottosegretario, nel 1981, a fianco di Mogol e Gianni Morandi, e con Gianluca Pecchini, avvia il progetto di solidarietà della “Nazionale Cantanti”. Tra anni ’80 e ’90 ha curato l’attività artistica di icone della musica italiana, tra cui Gianni Morandi, Lucio Dalla, Caterina Caselli e Adriano Celentano, per il quale ha coordinato show televisivi (nel 2012, inoltre, ha organizzato per lui due serate evento in diretta dall’Arena di Verona).

La sua figura è legata anche a Sanremo: il 30 luglio 2004 gli viene affidata la direzione del Festival di Paolo Bonolis, incarico che ricopre nel 2006 con Giorgio Panariello, nel 2009 nuovamente con Paolo Bonolis e nelle edizioni 2010, condotta da Antonella Clerici e 2011/2012, condotte da Gianni Morandi, per un totale di 6 direzioni. Nell’autunno 2017, invece, ha lanciato il progetto “Sanremo Young”, realizzato nel 2018 e nel 2019. Nel 2019, 2020 e 2021 collabora a “Sanremo Giovani” e alle edizioni Sanremo 2020, 2021 e 2022 di Amadeus.

Dal 2017 al 2022 ha ricoperto il ruolo di direttore artistico e amministratore delegato della società che all’Arena di Verona gestisce le attività televisive e live all’Anfiteatro.

Tornando alla politica, nel 2022 si candida e viene eletto alla Camera dei Deputati come capolista di Fratelli d’Italia nel collegio plurinominale del Veneto. Membro della Commissione Cultura, viene scelto dal Consiglio dei Ministri come sottosegretario. Entrato in carica il 2 novembre 2022, ha affiancato prima il ministro Sangiuliano e poi il ministro Giuli.