Gardaland Resort rafforza il proprio impegno sulla sicurezza con una maxi esercitazione sanitaria che ha coinvolto oltre 150 professionisti. Si tratta di un test operativo di grande rilievo, realizzato in collaborazione con Università La Sapienza di Roma, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle emergenze su larga scala.
Formazione e prevenzione
La sicurezza rappresenta uno dei pilastri del parco divertimenti, che investe costantemente in formazione, prevenzione e aggiornamento del personale. Tutti gli operatori partecipano a esercitazioni pratiche e programmi dedicati per rafforzare competenze tecniche e capacità operative.
“Ogni attività del Parco è progettata, verificata e monitorata quotidianamente secondo standard molto elevati”, ha spiegato Alessandra Zanoni, Park Operations Director, sottolineando l’importanza di controlli costanti, manutenzione e presenza continua di personale specializzato.

Collaborazione scientifica
L’iniziativa nasce nell’ambito del Master di II livello in maxi-emergenze sanitarie promosso dall’ateneo romano, un percorso rivolto a professionisti del soccorso impegnati nella gestione di eventi complessi.
Il progetto ha anche una forte valenza scientifica: punta infatti alla definizione delle prime linee guida cliniche italiane dedicate alla gestione delle maxi-emergenze.
Coinvolti enti e soccorritori
Alla simulazione hanno partecipato numerosi enti e istituzioni, tra cui servizi sanitari, vigili del fuoco, Croce Rossa e sistemi di emergenza territoriale. Un lavoro di squadra che ha permesso di testare il coordinamento tra i diversi attori coinvolti.
L’esercitazione è stata resa possibile anche grazie al contributo di realtà specializzate nella formazione e nella gestione della sicurezza in contesti complessi.

Scenari realistici
La prova si è sviluppata in due contesti distinti del parco: l’attrazione “Blue Tornado” e la “Animal Treasure Island”, scenari scelti per simulare situazioni ad alta complessità e verificare la capacità di risposta operativa.
Operatori, figuranti e personale specializzato hanno preso parte a test sul campo, tavoli tecnici e simulazioni realistiche.
Analisi e miglioramenti
Al termine delle attività si è svolto un debriefing tra tutti i partecipanti per analizzare le criticità emerse e individuare possibili miglioramenti nei protocolli di intervento.
“La formazione è la chiave per garantire sicurezza e qualità operativa”, ha evidenziato Zanoni, sottolineando il valore della pratica sul campo.
Sicurezza come priorità
L’iniziativa si inserisce in un programma continuo di prevenzione e preparazione. Pur non essendosi mai verificati eventi di questo tipo nella storia del parco, Gardaland investe in simulazioni per garantire la massima prontezza operativa.
Un impegno costante che mira a offrire ai visitatori un’esperienza sicura, consapevole e costruita attorno alla tutela delle persone.