“In questo momento storico, attraverso la musica, bisogna dare dei messaggi di pace”, lo ha dichiarato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Daniele Polato a margine dell’evento “Opera Heritage: Arena di Verona Highlights”, promosso da lui stesso.
La tradizione operistica italiana è stata protagonista di una missione istituzionale presso la sede del Parlamento Europeo in Belgio. L’iniziativa, svoltasi nella serata di martedì 5 maggio 2026, ha avuto come obiettivo principale la promozione dell’eccellenza veronese nel cuore del potere legislativo dell’Unione, consolidando il legame tra identità culturale e sviluppo economico territoriale.
Il ruolo istituzionale dell’eurodeputato Daniele Polato
L’evento, intitolato “Opera Heritage: The Arena di Verona Highlights”, è stato promosso dall’europarlamentare Daniele Polato. Il rappresentante politico ha sottolineato come la rassegna areniana rappresenti un asset strategico per il sistema Paese. All’interno dello spazio Yehudi Menuhin, l’esponente di Fratelli d’Italia ha accolto i vertici della Fondazione e numerosi colleghi, tra cui la Vice-Presidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, per un confronto incentrato sulla diplomazia culturale. L’obiettivo dichiarato è stato quello di evidenziare come l’opera non sia solo un esercizio estetico, ma un motore di attrattività internazionale.
La missione della Fondazione Arena tra inclusività e storia
La sovrintendente Cecilia Gasdia ha illustrato le direttrici artistiche che guidano il Festival, ponendo l’accento sul recente riconoscimento dell’Arte del Canto Lirico quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. La dirigente ha spiegato come l’anfiteatro romano stia evolvendo per diventare sempre più accessibile attraverso programmi specifici come “Arena per Tutti” e “Arena Family”. Queste iniziative mirano ad abbattere le barriere sensoriali e anagrafiche, garantendo la fruizione dei capolavori operistici a un pubblico eterogeneo e internazionale.
L’impatto economico e la sostenibilità del sistema cultura
Oltre alla componente artistica, l’incontro ha analizzato i dati relativi all’indotto generato dalla stagione lirica. Il vice direttore artistico Stefano Trespidi ha presentato i risultati di uno studio Nomisma che quantifica il valore economico prodotto sul territorio. Un punto centrale della relazione è stato il progetto di raccolta fondi “67 Colonne”, citato come modello virtuoso di partnership pubblico-privato. Il professionista ha ribadito che il sostegno delle imprese locali è fondamentale per mantenere elevati standard qualitativi e per garantire la sostenibilità finanziaria di una macchina produttiva complessa come quella dell’Arena.
La performance artistica nel cuore delle istituzioni europee
La serata si è conclusa con un momento performativo che ha visto impegnati alcuni artisti della Fondazione. Le voci hanno interpretato una selezione dei brani più significativi del repertorio operistico, offrendo una dimostrazione pratica della perizia tecnica richiesta dalla tradizione lirica. Polato ha dichiarato a margine dell’evento: “L’Arena di Verona non è solo un monumento, ma un palcoscenico vivente che porta il nome dell’Italia nel mondo. Portarla nel cuore dell’Europa significa ricordare le nostre radici comuni e valorizzare un patrimonio che non ha eguali per profondità storica e capacità comunicativa”.