Mercoledì 20 maggio 2026, a Strasburgo, il Parlamento europeo ha espresso il proprio voto favorevole sulla modifica dell’articolo 36 dell’Accordo internazionale sull’olio d’oliva e le olive da tavola. Il provvedimento punta a garantire continuità, stabilità e tutela a un settore strategico per l’economia italiana ed europea.
Il ruolo strategico del settore mediterraneo
“La modifica dell’articolo 36 dell’Accordo internazionale sull’olio d’oliva e le olive da tavola rappresenta un passo importante per garantire continuità, stabilità e tutela ad un settore strategico per l’economia italiana ed europea. L’olio d’oliva non è soltanto una delle eccellenze del patrimonio agroalimentare mediterraneo, ma un comparto che riveste un ruolo centrale sotto il profilo economico, produttivo e culturale. In un contesto internazionale sempre più competitivo, è fondamentale rafforzare strumenti capaci di garantire standard elevati di qualità, contrastare frodi e adulterazioni e tutelare i produttori europei sui mercati globali.” Lo hanno dichiarato i membri del Parlamento europeo di Fratelli d’Italia-Ecr Francesco Torselli, relatore ombra del provvedimento, e Daniele Polato, coordinatore del Gruppo Ecr nella commissione INTA (Commercio internazionale), a margine della sessione.
Difesa del mercato e della sovranità alimentare
“La proroga dell’Accordo consente di preservare il ruolo del Consiglio Oleicolo Internazionale quale punto di riferimento per la definizione delle regole internazionali del settore, evitando vuoti normativi che rischierebbero di penalizzare imprese, produttori e consumatori. È essenziale continuare a sostenere le filiere agricole strategiche europee, valorizzando il lavoro dei produttori e garantendo condizioni di concorrenza eque nei confronti dei Paesi terzi. L’Europa deve essere in grado di difendere le proprie eccellenze agroalimentari, rafforzare la sovranità alimentare e promuovere un commercio internazionale basato su regole chiare, trasparenti e reciprocità”, hanno concluso i due esponenti politici.