Commercio internazionale

Accordo UE-Messico ottiene il primo via libera europeo, Polato (FdI-ECR): “Svolta per l’export”

Nuovi sbocchi commerciali e tutele per il Made in Italy nel mercato dell'America Latina

Accordo UE-Messico ottiene il primo via libera europeo, Polato (FdI-ECR): “Svolta per l’export”

Nuove opportunità economiche e di crescita per le imprese italiane ed europee si aprono oltreoceano. La Commissione Commercio Internazionale (INTA) del Parlamento europeo ha espresso questa mattina, martedì 23 giugno 2026, il proprio via libera ufficiale all’accordo commerciale tra Unione Europea e Messico.

L’intesa rappresenta un passaggio strategico fondamentale per rafforzare i rapporti economici con la seconda economia dell’America Latina. Il testo del trattato prevede, nello specifico, l’eliminazione della quasi totalità dei dazi doganali ancora in vigore tra le due macro-aree economiche.

Le opportunità di crescita per le aziende italiane

L’approvazione della Commissione INTA apre le porte a un bacino commerciale di notevole rilevanza geopolitica ed economica.

“Il Messico è un mercato di oltre 130 milioni di persone e rappresenta una grande opportunità di crescita per le imprese. Questo accordo avrà un impatto concreto sulla nostra economia perché consentirà l’apertura di nuovi sbocchi commerciali, garantendo al tempo stesso regole chiare, reciprocità e tutela del Made in Italy”.

Lo dichiara l’europarlamentare veronese Daniele Polato, coordinatore del gruppo ECR-Fratelli d’Italia in Commissione INTA, commentando l’esito della votazione odierna a Bruxelles.

L’impatto sul tessuto economico e sull’export locale

I dati attuali evidenziano già un legame commerciale consolidato, che grazie a questo provvedimento potrà beneficiare di un’ulteriore e significativa accelerazione.

“Oggi più di 9.700 aziende italiane esportano in Messico, generando un valore superiore ai 6,6 miliardi di euro. Per un territorio come Verona, che fonda una parte importante della propria forza economica sull’export, sul vino, sull’agroalimentare e sulla manifattura di qualità, questo accordo può tradursi in nuove occasioni di sviluppo, investimenti e occupazione”.

Queste le parole del rappresentante politico in Europa, che sottolinea la ricaduta diretta del trattato sulle realtà produttive territoriali.

Contrasto alle contraffazioni e sicurezza alimentare

Tra i punti cardine del documento approvato emerge la forte salvaguardia dei marchi d’origine e degli standard qualitativi europei, un tema cruciale per l’agroalimentare nazionale.

L’intesa sancisce la tutela di 568 indicazioni geografiche europee, all’interno delle quali figurano numerose eccellenze italiane.

“È una risposta concreta al fenomeno delle contraffazioni che ogni anno sottraggono valore alle nostre produzioni. L’accordo, inoltre, conferma il rispetto delle regole europee in materia di sicurezza alimentare, tutela dei consumatori e sostenibilità ambientale. È la dimostrazione che si possono costruire nuove opportunità commerciali senza rinunciare alla qualità e agli interessi di imprese e consumatori”.