Verona

Segnalazioni assembramenti, Sboarina: “Maggiori controlli, non mi si dica poi che un caffé è costato 400 euro”

Sono numerose le segnalazioni di persone che non portano correttamente la mascherina o della creazione di assembramenti.

Segnalazioni assembramenti, Sboarina: “Maggiori controlli, non mi si dica poi che un caffé è costato 400 euro”
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Numerose le segnalazioni di assembramenti all’ora dell’aperitivo in diverse parti della città.

Quello spritz che induce all’assembramento

Da lunedì 18 maggio 2020, giornata in cui è stato eliminato l’utilizzo dell’autocertificazione per gli spostamenti nei Comuni della stessa Regione, sono molte le persone che hanno iniziato a uscire. Molte persone stanno seguendo le ordinanze e mantengono le distanze indossando i dispositivi di protezione mentre altre no. A Verona infatti negli orari “di punta”, ovvero quando le persone si ritrovano per un aperitivo, si creano degli assembramenti all’esterno dei locali e la cosa sta preoccupando il sindaco.

Maggiori controlli

Durante il punto stampa di oggi, mercoledì 20 maggio 2020, il sindaco di Verona, Federico Sboarina, durante il punto stampa ha rimarcato:

“Nel pomeriggio ieri ho parlato col Prefetto per parlare degli assembramenti che si stanno verificando negli orari dell’aperitivo. Assieme al Prefetto abbiamo condiviso che questo fatto non può e non deve verificarsi, sarebbe vanificare tutto quello che è stato fatto in queste settimane. Con tutte le Forze dell’ordine abbiamo deciso di mettere in atto un controllo determinato, col buon senso. Capisco che c’è la voglia e la necessità di ritrovarsi all’aria aperta per un aperitivo e un caffè ma ci vuole buon senso. Verrà sanzionato chi non userà il buon senso, sarà un approccio comprensivo ma nella necessità di rimanere distanziati, portare correttamente la mascherina e non creare assembramenti, sono certo che ci sarà una risposta positiva”.

Multe da 400 euro

Il sindaco ha ribadito:

“Nel caso in cui la mia certezza dovesse venire meno, se qualcuno continua a non capire che dobbiamo vivere questa nuova normalità, i controlli saranno molto determinati soprattutto dove sono state registrate le segnalazioni da chi è rimasto in casa e adesso esce ma lo fa in modo corretto. Lo ribadisco, non si tratta di un vezzo o una coercizione fine a se stessa, si tratta di essere coscienti e responsabili che certi comportamenti ci salvano la vita. Se poi una persona non porta correttamente la mascherina e crea assembramento, non mi si venga a dire che quel caffè gli è costato 400 euro”.