Il futuro di Coin a Verona subisce una svolta positiva rispetto alle precedenti ipotesi di dismissione. Durante il tavolo di monitoraggio convocato il 12 marzo 2026 presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la proprietà ha smentito l’abbandono del capoluogo, confermando invece la volontà di mantenere il presidio commerciale.
La strategia delineata prevede il superamento delle criticità dell’attuale spazio in via Cappello attraverso il trasferimento in un nuovo immobile cittadino, garantendo la stabilità contrattuale per i quaranta addetti impiegati.
Analisi del piano di rilancio e nuovi capitali
La società ha completato la fase di messa in sicurezza finanziaria grazie all’ingresso di nuovi soci. Il piano industriale attualmente in esecuzione mostra un miglioramento della redditività operativa e un incremento del flusso di visitatori registrato nell’ultima parte del 2025.
Per il 2026, gli azionisti hanno confermato la disponibilità a iniettare ulteriore capitale destinato all’ammodernamento dei punti vendita fisici e alla trasformazione digitale. La collaborazione con partner internazionali permetterà inoltre di rinnovare gli spazi espositivi e le strategie di vendita.
Nonostante l’annuncio della chiusura dell’attuale store, riaperto due anni e mezzo fa come Excelsior, la dirigenza ha ribadito l’intenzione di non abbandonare il territorio scaligero. Il management è impegnato nella ricerca attiva di una struttura alternativa che possa ospitare l’attività commerciale.
“I principali indicatori di performance economica d’impresa confermano la bontà del percorso intrapreso”
Ha dichiarato la proprietà, sottolineando come l’obiettivo sia mantenere il presidio storico pur rinnovando l’offerta.
Monitoraggio istituzionale e gestione del personale
La vicenda è seguita dal senatore Matteo Gelmetti, il quale ha evidenziato l’importanza economica del marchio per il tessuto locale. Parallelamente, l’assessore Massimo Bitonci ha espresso valutazioni favorevoli sul percorso di risanamento aziendale. Per definire i dettagli operativi relativi ai siti veneti, è stata programmata la convocazione di un tavolo regionale entro la fine di marzo, finalizzato ad approfondire le tempistiche del trasferimento e le modalità di ricollocamento del personale.
Sul piano dell’impiego, Coin si è impegnata a evitare licenziamenti collettivi. La transizione verso la nuova sede o l’eventuale ridimensionamento degli spazi sarà gestita attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali, mirati a tutelare il reddito degli occupati durante le fasi di logistica o ristrutturazione. Il dialogo con le organizzazioni sindacali resterà costante per assicurare che il passaggio alla nuova sede avvenga salvaguardando integralmente i livelli occupazionali della sede veronese.