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Inizia la stagione espositiva con i piranha non sentono i sapori

L'inaugurazione si terrà in Palazzina Storica il 10 giugno alle 10.

Inizia la stagione espositiva con i piranha non sentono i sapori
Altro Garda, 01 Giugno 2018 ore 12:43

I piranha non sento i sapori. L'inaugurazione si terrà in Palazzina Storica il 10 giugno alle 10.

Inizia la stagione espositiva

Con la mostra “I piranha non sentono i sapori” inizia la stagione espositiva della Palazzina Storica di Peschiera del Garda (Vr) organizzata in collaborazione con l'agenzia MV Eventi di Vicenza. Su un progetto nato e curato da Guido Airoldi, che trova in questo episodio la collaborazione di Matteo Vanzan come co-curatore e di Irene Disco come autrice del testo critico, dal 10 giugno al 1° luglio 2018 l'esposizione presenterà i lavori di sedici artisti provenienti da tutta Italia in un excursus artistico che vuole raccontare storie, emozioni e visioni del mondo tutte diverse.

 

Eventi di prestigio legati all’arte e alla cultura,

«Peschiera del Garda si appresta a inaugurare una nuova stagione espositiva, ricchissima di appuntamenti», afferma l’assessore alla Cultura, Elisa Ciminelli. «Prosegue, per il quarto anno consecutivo, la collaborazione con l’agenzia Mv Eventi, che già ha proposto al nostro Comune eventi culturali e artistici unici nel loro genere. Si partirà domenica 10 giugno con la mostra intitolata “I piranha non sentono i sapori” che rimarrà aperta al pubblico fino al 1° luglio a ingresso libero e gratuito, per poi passare – dal 7 luglio al 16 settembre – all’esposizione “Rockstars dell’arte”, che porterà a Peschiera i nomi celebri di Haring, Lichtenstein e Warhol. Non cambia la location delle mostre, che come sempre si svolgeranno all’interno delle sale storiche della Palazzina del Comando di Piazzaforte, in Parco Catullo. Parallelamente a queste mostre principali, la Sala Conferenze ospiterà alcune mostre “collaterali” a ingresso gratuito. La scelta di insediare nel nostro Comune eventi di prestigio legati al mondo dell’arte e della cultura, nel senso più ampio del termine, risponde ad un unico obiettivo: far comprendere che Peschiera non è solo una rinomata meta turistica dalle encomiabili attrattive paesaggistiche e mondane, ma è anche una cittadina con potenzialità culturali straordinarie, che necessitano di essere valorizzate al meglio. Ciò significa integrare l’offerta turistica arilicense, innalzandone chiaramente il livello culturale e, soprattutto, dare valore alle nostre eccellenze. Promuovere simili eventi ci consente di ampliare il bacino dei nostri visitatori, accogliendo e coinvolgendo fasce di pubblico estremamente eterogenee, dando spessore e importanza al turismo culturale e, al contempo, soddisfare le esigenze dei nostri cittadini».

 

Perché la scelta di questo titolo?

“Siamo a Peschiera” spiega Guido Airoldi “là dove di Benaco si restringe e diventa Mincio. Dove la Palazzina diventa una nassa naturale e il pescato è abbondante e di ottima qualità. Delicato ma non inconsistente è da assaporare lentamente. Si lascia gustare da chi ha tempo, per non fare come i piranha che divorano cibo in quantità e talmente voracemente da non sentire i sapori”.

Gustarsi l'opera

“È un po' come il gustarsi lentamente un'opera d'arte” afferma Matteo Vanzan “che deve essere osservata, letta, capita e finalmente digerita. L'Arte contemporanea è un lungo percorso fatto di pensiero e di coraggio specialmente oggi, in un mercato famelico che ingurgita tutto a volte senza il rispetto per la purezza del gesto creativo e l'amore per ciò che si sta osservando o presentando. Oggi tutto viene ridotto a denaro e investimento perdendo il sapore di un mondo fatto di passione e sentimento; in questa mostra ci si è voluti fermare, fare il punto della situazione e far gustare le opere di artisti che stimiamo da ormai diversi anni”.

 

L'arte è il medium

Storie raccontate, vite vissute attraverso il medium dell’arte visuale che si fanno immagini. Immagine, imago, magia, evocazioni di artisti sciamani che forse solo utilizzando una bugia possono dire della realtà. Perché sono i visionari che cambiano il mondo. Gli artisti inventano linguaggi nuovi: forse non dicono cose nuove ma dicono con novità. E da buoni profeti spesso restano inascoltati. O sono forse un manipolo di bugiardi che ci aiutano a vedere meglio la realtà. Senza la presunzione di essere esaustivi sullo stato dell’arte (italiana) ma di fatto essendo una ricognizione di artisti che hanno trovato posto nelle suggestioni degli amanti dell'arte, questa mostra vuole portare alla Palazzina Storica, luogo affascinate e carico di storia, i ritratti visionari di Giuseppe Bombaci (Siracusa, 1978), le opere sospese di Giuseppe Buffoli (Chiari, 1979), le fotografie che ritraggono paesaggi surreali di Emilia Castioni (Sarnico, 1980), le Injection paintings di Marcello De Angelis (Villafranca di Verona, 1977), la Dignità prima del pane di Lorenzo Manenti (Romano di Lombardia, 1978), le liriche Lettere di Alfredo Rapetti Mogol (Milano, 1961), le opere militarmente giocose di Daniele Nalin (Verona,1947). E ancora le plastiche corporeità di Michela Nicoletti, le ilari opere di Costabile Piccirillo (Napoli, 1985), le Dolci Mete di Fabio Presti (Catania,1973), i bizzari corpi dipinti da Marta Sesana (Merate,1981), l’Action pop di Maurizio Taioli (Verona,1959), le opere tra segni e superfici di Lello Torchia (Napoli, 1971), le colorate deframmentazioni di Nicola Felice Torcoli (Brescia, 1980) e i macabri amanti di Anna Turina (Lecco, 1973).

 

La mostra sarà aperta, a ingresso libero e gratuito, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.