La Barcaccia fa tappa a Lugagnano

La compagnia teatrale presenta la commedia intitolata "La cameriera brillante" di Carlo Goldoni. L'ingresso è gratuito.

La Barcaccia fa tappa a Lugagnano
Altro 02 Agosto 2016 ore 18:46

La compagnia teatrale presenta la commedia intitolata “La cameriera brillante” di Carlo Goldoni. L’ingresso è gratuito.

Lunedì 8 agosto alle ore 21 presso il parco “Franco Conti” di Lugagnano (via Colombo) la compagnia teatrale “La Barcaccia” presenta la commedia intitolata “La cameriera brillante” di Carlo Goldoni.

E’ il ritratto d’una borghesia che, operosa un tempo nell’affermazione dei suoi valori e delle sue sostanze, faticosamente arricchita con laboriosità e ingegno, appare ora prigioniera delle convenienze e delle convenzioni, delle ricchezze e delle apparenze.

Ingresso gratuito.

TRAMA:

“I due libri sui quali ho più meditato – scrive Goldoni – sono il Mondo e il Teatro”. Il mondo in cui si snodano le vicende della commedia (datata 1754) è quello delle ville venete ove la borghesia settecentesca celebrava il rito della villeggiatura: “una villeggiatura cussì longa, cussì popolàda” che “ancùo Mestre xe deventàda un’altra Versaglies”, là dove “se fa conversazion stupende, feste da ball magnifiche, tole spaventose…”

Lì si trova anche la casa di Pantalone, governata con brillante saggezza dalla cameriera Argentina, cui il vecchio padrone ancora sogna di unirsi in matrimonio. Ma ella è intanto impegnata a risolvere gli intrecci amorosi delle due figlie di lui (Flaminia e Clarice) alle prese con due innamorati diversamente bizzarri (Ottavio e Florindo), allegramente giovandosi anche delle scorribande di due servi (Tracannino e Brighella) direttamente catapultati sulla scena dall’eredità della Commedia dell’Arte.

A risolvere il tutto, con un festoso miscuglio di comicità e di poesia, sarà infine il Teatro!, anzi l’espediente antico del “teatro nel teatro”, in una delle sue versioni più significative e spettacolari. Al Mondo della villeggiatura, l’Autore riserva nel contempo una lucida visione critica affidata al ritratto d’una borghesia che, operosa un tempo nell’affermazione dei suoi valori, faticosamente arricchita con laboriosità e ingegno, appare ora prigioniera della fatuità e delle apparenze. E il contagio si estende in realtà a tutti i personaggi della commedia, animati, più che dai sentimenti, dall’interesse e dalla continua ricerca di “quel che giova”.

Pantalone sente che quel mondo nuovo non gli appartiene più: ma, già abbandonata da un pezzo la maschera della Commedia dell’Arte, come tutti i suoi compagni di viaggio ne ha indossato subito un’altra: quella delle convenienze e delle convenzioni, che ancor oggi nasconde la faccia di molti di noi.

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