"Caso" Magalini, il botta e risposta in Regione

L'Assessore alla Sanità Luca Coletto, risponde alle accuse dei Tosiani. “L’ennesimo allarme ingiustificato"

"Caso" Magalini, il botta e risposta in Regione
Pubblicato:
Aggiornato:

L'Assessore alla Sanità Luca Coletto, risponde alle accuse dei Tosiani. “L’ennesimo allarme ingiustificato"

“L’ennesimo allarme ingiustificato, l’ennesima richiesta senza senso, basate sull’ennesima carenza di conoscenza e di informazioni. Pediatria e Maternità del nuovo Ospedale di Villafranca rispondono a tutti i più moderni criteri realizzativi a garanzia dei pazienti. Praticamente nessuna delle asserzioni del Consigliere regionale Bassi corrisponde alla realtà. Non capirò e non accetterò mai che si usi la salute per fomentare la polemica politica. Se non si conoscevano le caratteristiche costruttive e organizzative del Magalini non serviva un’interrogazione con relativo ampio spazio sulla stampa. Bastava una telefonata a me o a uno dei tanti bravi tecnici della Regione”.

Con queste parole, l’Assessore regionale alla sanità Luca Coletto respinge al mittente l’allarme sui reparti di Pediatria e Maternità dell’Ospedale di Villafranca contenuto in un atto consigliare formale del consigliere regionale regionale Andrea Bassi, sottoscritto anche dai colleghi Stefano Casali, Giovanna Negro e Maurizio Conte.

“Di quattro – incalza Coletto – almeno uno poteva informarsi. Avrebbe saputo, ad esempio, che il progetto prevede al primo piano il Pronto Soccorso esclusivo dedicato a Materno Infantile, con due distinte e non continue attese esterne ai reparti, una dedicata all’ostetricia e l’altra alla pediatria; che al Pronto Soccorso Materno Infantile si accede con ascensori veloci direttamente dal Pronto Soccorso principale, posto al piano inferiore, effettuando così il primo filtro sanitario rispetto alla molteplicità delle malattie presenti nel PS principale; che al piano del materno infantile non si può accedere se non dopo essere stati controllati all’ingresso con un apposito spazio triage governato da personale sanitario; che all’interno della Pediatria ci sono delle stanze attrezzate specificamente per particolari malattie infettive dei bambini: che il Magalini è attrezzato con percorsi separati e con i cosiddetti percorsi ‘puliti’ e ‘sporchi’; che non esiste nessuna sala comune tra pazienti ammalati pediatrici o della ginecologia e ostetricia; che ogni reparto avrà sale separate per pranzare; che la ‘cucina in comune’ sarà solo per il personale medico e infermieristico; che vi sarà uno spazio idoneo a parte dove verranno preparati i latti e i pasti per i bambini; che la trasmissione di infezioni materno fetali, in particolare Toxo e Cmv, avviene per via alimentare: per la toxo, ingerendo verdure lavate con acqua infetta o mangiando carni crude o insaccati; mentre per la Cmv può avvenire toccando secrezioni infette, come le urine dei bimbi, e non lavandosi poi le mani, o attraverso rapporti sessuali o il sangue”.

“Chiedo venia per la lunghezza di quanto sopra – conclude Coletto – ma a cotanta disinformata preoccupazione occorreva dare dettagliatissima tranquillità”.  

Le accuse dei Tosiani

Seguici sui nostri canali