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A Verona il premio “La città per il verde” per la migliore iniziativa di volontariato per il bene pubblico

Il Premio “La Città per il Verde”, giunto alla sua 22ᵃ edizione, è rivolto alle Amministrazioni pubbliche che hanno ben operato in favore del verde pubblico e della sostenibilità ambientale.

A Verona il premio “La città per il verde” per la migliore iniziativa di volontariato per il bene pubblico
Attualità Verona Città, 28 Ottobre 2021 ore 09:44

Innovazione amministrativa e partecipazione attiva dei cittadini nella cura e nella gestione del bene comune e, nello specifico di un'area verde da tutelare.

A Verona il premio “La città per il verde”

E’ questo il mix perfetto che è valso al Comune di Verona il titolo di primo classificato nel premio “La Città per il Verde” 2021, nella sezione per la “Migliore iniziativa di volontariato per la gestione degli spazi verdi urbani”.

A vincere è stato il progetto l'AgriParco e le azioni del patto di sussidiarietà realizzate a villa “Le Are”, sulle Torricelle, volte al recupero del verde, alla partecipazione della cittadinanza attiva e alle attività legate all'apertura del parco agricolo pubblico. La premiazione sarà effettuata venerdì 19 novembre 2021, nel webinar in diretta streaming che si terrà dalle ore 10 alle 13. Nella mattinata saranno inoltre presentati i progetti migliori e le peculiarità che ne hanno decretato la vittoria.

Il premio

Il Premio “La Città per il Verde”, giunto alla sua 22ᵃ edizione, è rivolto alle Amministrazioni pubbliche che hanno ben operato in favore del verde pubblico e della sostenibilità ambientale.

Il Premio è assegnato ai Comuni italiani che si sono distinti per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all’incremento del patrimonio verde pubblico attraverso interventi di nuova costruzione e di riqualificazione o nei quali viene privilegiato l’aspetto manutentivo.
Il Premio accoglie anche interventi e iniziative di altri Enti pubblici e di Strutture private a finalità pubblica, che hanno saputo valorizzare gli spazi verdi delle loro strutture. Possono inoltre presentare direttamente le proprie candidature anche le Associazioni di volontariato, che svolgono un servizio pubblico per la riqualificazione e la manutenzione degli spazi verdi delle nostre città.

Il Premio è un’iniziativa della casa editrice Il Verde Editoriale di Milano, che da 37 anni pubblica ACER, la rivista tecnico-scientifica dedicata ai professionisti del verde e del paesaggio.

Un grande orgoglio

I progetti presentati sono stati valutati sotto il profilo dell’incremento del patrimonio verde; dell’innovazione nella gestione e nel miglioramento della qualità ambientale del territorio. Ancora, in merito al successo nelle diverse forme di collaborazione tra pubblico e privato nelle fasi di attuazione, gestione e promozione del verde pubblico; all’attenzione alla sostenibilità tecnica ed economica dei progetti realizzati e dei programmi di manutenzione.

“Un premio che mi riempie di orgoglio, perché riguarda due temi a cui tengo molto – sottolinea il sindaco Federico Sboarina –. La cura e la valorizzazione del nostro patrimonio verde, e la partecipazione dei veronesi in azioni e progetti per il bene comune. Un impegno, questo, che non smette di stupire e di concretizzare risultati importanti in favore del territorio, contribuendo a migliorarlo a vantaggio di tutti. In questo caso è l’ambiente e la salvaguardia di spazi verdi ad usufruire di questa straordinaria opera di volontariato, che in un anno, a villa ‘Le Are’ ha portato alla realizzazione di importanti interventi di recupero. Progetti che si uniscono alla costante attenzione rivolta dall’Amministrazione in favore del miglioramento della qualità dell’ambiente urbano e alla conservazione del territorio in tutte le sue particolarità e bellezze”.

Villa “Le Are” e patto di sussidiarietà progetto vincitore

La villa è una corte rurale di origine settecentesca di proprietà comunale. Fino al 2017, con esclusione della parte ospitante la scuola dell’infanzia, lo spazio era assegnato in concessione ad una cooperativa sociale, che provvedeva ad una manutenzione minimale del fondo e all’organizzazione di attività di carattere ricreativo.
Per problemi fallimentari legati alla cooperativa, tale gestione si è, di fatto, conclusa anticipatamente, determinando un rapido ammaloramento delle coltivazioni e l’abbandono di alcuni materiali e rifiuti all’interno dell’area.
Nel 2018, alcuni genitori dei bambini frequentanti la scuola materna, unitamente ad alcuni residenti di zona, decidono di costituire il comitato ‘No alla Vendita di Villa Are’, non solo per opporsi all’ipotesi, nel frattempo emersa, di alienazione del compendio, ma anche per proporre una valorizzazione del fondo, come bene comune da restituire alla città.

Obiettivo, recuperare la parte agricola attraverso un progetto di valorizzazione continua dell’area, attraverso la creazione di un AgriParco urbano ad accesso libero.

Per il recupero del coltivato il comitato ha potuto contare sull’esperienza tecnica di una azienda agricola, facente parte dei propri membri fondatori. Nel 2019 la Giunta comunale ha sposato il progetto del comitato, indirizzandone la realizzazione pluriennale attraverso un patto di sussidiarietà, ossia un accordo tra privati e amministrazione che permettere alla comunità di essere protagonista nel proprio territorio, contribuendo a migliorarlo a vantaggio di tutti. Il patto è stato siglato a febbraio 2020. Da quel momento è iniziato il recupero del vigneto e degli ulivi, la pulitura e la sistemazione delle aree verdi di percorrenza, la definizione di spazi per il ricovero di alcuni animali utilizzati per lo sfalcio naturale del verde e per alcune attività dedicate, in via principale, a bambini e famiglie. La parte di villa non destinata ad attività scolastiche è stata recuperata per ospitare una stanza per i laboratori e parte dei locali sottostanti l’ex fienile sono stati adibiti a piccolo magazzino per i prodotti agricoli.