Impresa rosa scaligera

A Verona un’azienda su cinque è guidata da imprenditrici: rappresentano il 20,8% della provincia

Analisi della Camera di Commercio sui dati del Registro imprese al 31 dicembre 2025

A Verona un’azienda su cinque è guidata da imprenditrici: rappresentano il 20,8% della provincia

Il tessuto economico veronese registra una presenza costante di attività dirette da figure femminili, che rappresentano oggi il 20,8% del totale provinciale.

Secondo l’analisi del Servizio Studi e Ricerca della Camera di Commercio di Verona, aggiornata al 31 dicembre 2025, si contano 18.661 unità, segnando una crescita progressiva rispetto al 19,4% rilevato nel 2015. Con questi numeri, la provincia scaligera supera la media regionale del 20,6%, posizionandosi al terzo posto in Veneto dopo Rovigo e Belluno.

Evoluzione delle forme giuridiche e settori economici

L’assetto delle aziende guidate da queste professioniste mostra uno spostamento verso modelli organizzativi più complessi. Le società di capitale sono aumentate del 3,19%, arrivando a costituire il 25,5% del comparto. Parallelamente, si registra una flessione delle società di persone (-2,04%), che si attestano al 10,5%, mentre le imprese individuali rimangono la tipologia prevalente con il 62,4%.

L’imprenditoria femminila a Verona: i dati del 2025

Sotto il profilo settoriale, i servizi rappresentano il comparto principale con una quota vicina al 40% e risultano gli unici in espansione (+1,8%). Altri ambiti rilevanti per volume d’affari sono il commercio (20,5%), l’agricoltura (15,1%) e il settore ricettivo e della ristorazione (11,4%), sebbene tutti abbiano subito contrazioni rispetto all’anno precedente.

I principali settori sull’incidenza delle imprese femminili sul totale imprese

In termini di incidenza specifica sul totale delle imprese provinciali, il settore alloggio e ristorazione vanta la densità più alta di conduzione femminile (32%), seguito dai servizi (26,8%) e dal commercio (22,4%).

Nonostante la diffusione numerica, permane una disparità nelle posizioni di vertice.

Identikit dell’imprenditrice a Verona

Le professioniste occupano meno di un terzo (27%) delle cariche imprenditoriali complessive. Se tra i soci la quota raggiunge il 40,2%, la percentuale scende drasticamente quando si analizzano i ruoli di titolare (25,8%) e amministratore (23,8%). Osservando esclusivamente la distribuzione interna alle cariche ricoperte da questo segmento, la funzione di amministratrice è la più frequente (37,2%), seguita da quella di titolare (30,8%).

Un dato rilevante emerge dalla fascia anagrafica: le giovani sotto i 29 anni rappresentano il 30,6% del totale dei soggetti nella medesima classe d’età, indicando una partecipazione più incisiva nelle nuove generazioni rispetto alle coorti più anziane.

Roberta Girelli, alla guida del Comitato per la Promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio locale, evidenzia come il superamento della soglia del 20% sia un segnale positivo, pur sottolineando che la strada verso l’equità professionale resta complessa.

Secondo l’esponente camerale, la riduzione della presenza nelle ruoli apicali rende necessario un impegno costante per eliminare le barriere che frenano l’accesso alla leadership. L’obiettivo dichiarato è sostenere percorsi di innovazione e strutturazione affinché la parità diventi un fattore di crescita economica per l’area veronese.

Imprenditorialità internazionale e profili anagrafici

Il panorama economico è arricchito da una significativa componente internazionale, con 4.545 titolari di origine straniera, pari al 12% delle cariche totali. Le nazionalità maggiormente presenti nel registro sono quella rumena (672 unità), cinese (665) e moldava (302).

Questo sottoinsieme si distingue per un’età media sensibilmente più bassa: il 67,5% delle imprenditrici extra-Ue e il 56,2% di quelle comunitarie hanno meno di 50 anni, a fronte del 35,5% rilevato tra le omologhe italiane.