Adunata alpini 2020, sfuma il sogno veronese

A trent'anni dall'ultima volta è stata scelta la città di Rimini per questo importante appuntamento. 

Adunata alpini 2020, sfuma il sogno veronese
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Adunata alpini 2020, sfuma il sogno veronese. A trent’anni dall’ultima volta è stata scelta la città di Rimini per questo importante appuntamento.

Una notizia che ha spezzato il cuore

Sfuma il sogno, proprio sul più bello. Il consiglio nazionale dell’ANA ha deciso: sarà Rimini ad ospitare l’Adunata 2020. Il verdetto è arrivato sabato mattina, poco dopo le 11.30. Ed è stata una vera e propria doccia gelata per tutte le Penne Nere veronesi che hanno coltivato fino all’ultimo la speranza di riportare in città il grande appuntamento a distanza di 30 anni esatti dall’ultima volta. E in occasione di una data, il 2020 appunto, importantissima per gli alpini scaligeri che proprio allora festeggeranno il centenario della fondazione della sezione.

Difficile smaltire la delusione

Il presidente Luciano Bertagnoli e il consiglio direttivo sezionale erano partiti all’alba per Milano, carichi di entusiasmo e fiducia. Ma l’esito del voto segreto, ha mandato in frantumi il sogno sostenuto da un’intera città e dalle sue istituzioni.  Un cammino fatto di impegno e solidarietà, che non andrà certo a terminare, come è stato ribadito nel pomeriggio nel corso della conferenza stampa indetta nella sede sezionale di via del Pontiere, alla presenza del sindaco Federico Sboarina e dell’assessore Marco Padovani.

Una giornataccia…

«È una giornata veramente triste, una giornataccia – ha detto Bertagnoli -. Avevamo aspettative fortissime, per il fatto che Verona con la sua storicità aveva tutte le carte in regola per ospitare il grande evento. I nostri alpini hanno marciato sul selciato di questa città, siamo stati e siamo sempre presenti nei momenti di difficoltà con la solidarietà dei nostri 400 volontati di protezione civile, pronti a entrare in azione per qualsiasi emergenza a livello nazionale». Deluso il sindaco Federico Sboarina: «Mai come per questa partita c’era stato un vero gioco di squadra. Al di là delle appartenenze, la politica veronese si è schierata a testuggine con i nostri alpini per portare il raduno nazionale a Verona. Non c’è altra città che possa permettersi di ospitare una Adunata in Arena». L’assessore Padovani ha rimarcato l’impegno: «Non metteremo lo zaino a terra, continueremo ogni giorno a lavorare fianco a fianco delle Penne Nere veronesi».

…ma guardiamo avanti!

Ma l’obiettivo Verona 2020 non si estingue così. La data rimane un momento fondamentale per gli alpini, come ha ricordato Bertagnoli: «Celebreremo con entusiasmo il centenario della nostra sezione. Il percorso di questi tre anni dimostra che non siamo sulla strada sbagliata. Ora attendo un confonto propositivo fra di noi e con la sede nazionale. Avrei compreso un’Adunata a Torino o a Brescia, ma fatico a comprendere le motivazioni che hanno portato alla scelta di Rimini, città di mare. Accettiamo comunque le decisioni, anche se lasciano l’amaro in bocca. Ringrazio tutti i miei alpini e tutto il territorio, i sindaci dei 98 comuni e le istituzioni che ci hanno supportato in questo percorso».