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Villafranca di Verona

Al via i lavori per il "Progetto Romeo": riqualifica e ampliamento del terminal partenze

Con questi lavori si punta ad aumentare la capacità dello scalo fino a 5 milioni di passeggeri all’anno.

Al via i lavori per il "Progetto Romeo": riqualifica e ampliamento del terminal partenze
Attualità Villafranca, 28 Luglio 2021 ore 17:15

Una giornata importante per l'aeroporto Catullo oggi con il via ai lavori per il "Progetto Romeo".

Al via i lavori per il "Progetto Romeo"

Il Progetto Romeo costituisce il principale intervento sul terminal del Catullo previsto dal Piano di Sviluppo dell’aeroporto e riguarda la riqualifica e l’ampliamento del terminal partenze, la cui superficie passerà dagli attuali 24.840 mq a 36.370 mq., a cui si aggiungerà la ristrutturazione di oltre 10.000 mq di aree già esistenti.

La nuova infrastruttura sarà realizzata in un’ottica di sostenibilità ambientale, alta manutenibilità e risparmio energetico, e sarà contraddistinta da un'immagine complessivamente rinnovata del terminal sia per gli aspetti architettonici, che per quelli relativi agli spazi commerciali che amplieranno la loro offerta.

Oggi, mercoledì 28 luglio 2021 è stato dato il via ufficiale ai lavori per la realizzazione del "Progetto Romeo", che ha visto la presenza del sindaco di Verona, Federico Sboarina e anche del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia che ha affermato:

"L’aeroporto Catullo di Verona è un fiore all’occhiello dell’accoglienza in Veneto: vanta un tasso di crescita annuale medio del 30% ed ha chiuso il 2019, ultimo anno prima della pandemia, con 3.6 mln di passeggeri.
Stamattina è stato dato ufficialmente il via ai lavori per il 'Progetto Romeo', l’ampliamento del terminal passeggeri, che diverrà un hub di ultima generazione nonché trampolino di lancio per preparare il territorio all’accoglienza di atleti, spettatori e turisti in vista delle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026".

Aumentare la capacità dello scalo

L’importo complessivo dei lavori è pari a 68 milioni di euro. Un passaggio fondamentale per lo sviluppo dello scalo, reso possibile dall’aumento di capitale approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Soci dello scorso 28 maggio, necessario per la realizzazione di un’opera importante, anche in vista delle Olimpiadi Invernali 2026. A tal proposito Zaia ha ribadito:

"Con questi lavori si punta ad aumentare la capacità dello scalo fino a 5 milioni di passeggeri all’anno, grazie ad un importante intervento infrastrutturale dal valore complessivo di 68 milioni di euro, che ha preso avvio oggi con la posa della prima pietra alla presenza del ministro Enrico Giovannini, dei rappresentanti dei Soci di Catullo Spa e delle Istituzioni locali. Un’opera che contribuisce al rilancio dell’economia di Verona, Veneto e Trentino anche in vista degli importanti appuntamenti previsti nei prossimi anni".

Il Governatore ha poi concluso:

"Il terminal passeggeri verrà riqualificato secondo parametri di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica; la superficie passerà dagli attuali 24.840 mq a 36.370 mq, a cui si aggiungerà la ristrutturazione di oltre 10.000 mq di aree esistenti e della hall check-in, dove i banchi accettazione passeranno dagli attuali 40 a 46, e i gate da 13 a 19.
L’infrastruttura sarà terminata entro fine maggio 2024.
Mobilità sostenibile, connessioni veloci e un sempre minor impatto sulle emissioni sono solo alcuni degli obiettivi che vogliamo raggiungere in vista delle Olimpiadi invernali ma anche come patrimonio che si tradurrà in una eredità sostenibile per la crescita del territorio, delle sue impresse e per le generazioni che verranno".

Paolo Arena, Presidente di Catullo Spa ha dichiarato:

“È un onore per me dare avvio oggi al Progetto Romeo, un investimento strategico, nonché il più rilevante investimento realizzato in regione post pandemia. Un progetto che prepara lo scalo di Verona ad accogliere al meglio i passeggeri in vista delle Olimpiadi invernali del 2026 ma che fa di Verona uno snodo cruciale e sinergico rispetto alle altre infrastrutture del Veneto. Il valore di questi lavori supera di gran lunga quello economico perché potrà fungere da moltiplicatore di risorse e leva strategica capace di attivare sinergie tra tutti gli scali del territorio favorendo così la crescita del commercio e delle economie locali”.

Monica Scarpa, Amministratore Delegato di Catullo Spa e di Gruppo Save ha proseguito:

“L’attenzione all’ambiente, la ricerca di materiali e soluzioni eco sostenibili ma ancora le tecnologie di ultima generazione cha abbiamo voluto impiegare in questo progetto sono la testimonianza di come oggi un’infrastruttura aeroportuale possa essere inserita in un territorio diventandone pivot della crescita sostenibile e parte integrante - e integrata - di un’area dall’alto valore ambientale come quello del Garda. Abbiamo voluto fortemente questo progetto e abbiamo guidato le scelte architettoniche e tecnologiche che faranno del nuovo terminal un luogo accogliente e all’avanguardia all’altezza delle sfide che ci attendono e della ripartenza tanto attesa e cercata”.

“L’evento odierno rappresenta la prova tangibile dell’importanza di fare sistema. Il lavoro impostato in questi anni con Verona e le sinergie attivate con Venezia e gli altri scali del sistema aeroportuale del Nord Est, sono e saranno determinanti per agganciare la ripartenza e per farci trovare pronti alle prossime Olimpiadi invernali, che metteranno al centro tutto il nostro territorio. Save è sempre stata convinta della necessità di realizzare il Progetto Romeo e dopo aver dato il nostro contributo al riassetto generale dello scalo e dei suoi asset economici, oggi siamo pronti a dare avvio ai lavori per guardare al futuro con ritrovato ottimismo, pronti a continuare ad investire nella crescita del Catullo e del Sistema del Garda, asset strategico per l’area servita” ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente del Gruppo Save.

“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questo progetto sin dall’inizio, superando anche le difficoltà della pandemia e con la determinazione necessaria che ha portato a dare l’avvio oggi ai lavori del Progetto Romeo, che costituisce un modello esemplare di partnership tra pubblico e privato. Grazie a questa lungimiranza sono certo che potremo affrontare le sfide che ci attendono e lo faremo forti di una sinergia che sarà possibile grazie al coordinamento degli scali, continuando a lavorare per farci trovare pronti per gli eventi che il nostro territorio ospiterà nel prossimo futuro”, ha dichiarato Giuseppe Riello Presidente della Camera di Commercio di Verona, già presidente di Aerogest.

"Crediamo fortemente nella potenzialità del nostro territorio e nei suoi asset strategici. L'aeroporto Catullo è uno di questi e rappresenta un importante volano di crescita, che da oggi vede avviare una nuova stagione. L'attuazione del Piano di Sviluppo, con la posa della prima pietra del terminal partenze, è infatti uno snodo di cui beneficeranno la città e l'intera provincia di Verona. Il Progetto Romeo permetterà al nostro scalo di aumentare le capienze e di fornire servizi migliori ai passeggeri, oltre ad essere un grande opera pubblica che aiuta la ripresa. Ci attendono grandi sfide, fra cui quella di essere città olimpica nel 2026, e come è nostra abitudine vogliamo farci trovare pronti. Nell'uscire dalla difficile crisi economica globale, la sinergia fra pubblico e privato sta dando i suoi frutti. Oggi è un gran giorno per Verona con la dimostrazione tangibile di quanto crediamo nel futuro", ha dichiarato Federico Sboarina, sindaco di Verona.

"Da sempre l'ENAC ha creduto nelle attività di privatizzazione degli aeroporti nazionali, sostenendo le iniziative volte allo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, nel quadro delle strategie di crescita delineate nel Piano nazionale Aeroporti. L'area del Nord Est presenta, in particolare, caratteristiche socio-economiche che costituiscono una potenzialità per lo sviluppo del traffico aereo e gli aeroporti di tale sistema, Venezia e Treviso da un lato, Verona e Brescia dall'altro, rappresentano per la peculiare vocazione che caratterizza ciascuno di essi, un volano di crescita e di sviluppo per l'economia del territorio. La nuova infrastruttura del terminal consentirà, una volta realizzata, di accogliere i passeggeri in un ambiente che risponde agli attuali standard di “Livello di Servizio” tenendo adeguatamente in conto la “passenger experience”, migliorando in tal modo il comfort per il passeggero. L'attenzione all'ambiente e alla qualità architettonica sono aspetti caratterizzanti il progetto che prevede all'interno del terminal la valorizzazione delle peculiarità artistiche e produttive del territorio veronese", ha dichiarato Pierluigi Di Palma, Presidente di ENAC .

“Coniugare innovazione tecnologia e sostenibilità rappresenta la chiave per il futuro del settore. Il trasporto aereo, ora più che mai, nel momento del rilancio e della ripartenza deve trovare la propria forza nella qualità dei servizi offerti al passeggero, che devono essere innovativi e competitivi senza tralasciare le tematiche ambientali. Gli aeroporti sono porte di accesso non solo al territorio, ma all’economia della Regione in cui sono inseriti. In tale contesto i lavori del Valerio Catullo proiettano l’aeroporto in un’ottica di servizio a favore della città e del territorio”, ha commentato Alessio Quaranta, Direttore Generale di ENAC.

"Il territorio ha bisogno di queste infrastrutture”, ha commentato il sindaco di Legnago, Graziano Lorenzetti. “Oggi molti amministratori hanno partecipato all'evento. Queste azioni vanno consolidate e realizzate per dare una risposta a cittadini e imprese. I collegamenti di tipo ferroviario, autostradale, aeroportuale e anche fluviale, considerato che nel nostro Comune abbiamo l’unico canale navigabile d’Italia 365 giorni l’anno, sono fondamentali per lo sviluppo del territorio. Mi ha fatto piacere partecipare e vedere quale sarà il futuro del nostro aeroporto di riferimento”.

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