Attualità
Verona

Al via il progetto “impianti sicuri” in tre società sportive, deterrente per i vandali

Le società, negli ultimi anni, sono state colpite da una serie di atti di vandalismo che hanno recato danni soprattutto alle strutture.

Al via il progetto “impianti sicuri” in tre società sportive, deterrente per i vandali
Attualità Verona Città, 04 Novembre 2021 ore 10:39

Un progetto pilota per fermare gli atti vandalici negli impianti sportivi.

Al via il progetto “impianti sicuri”

È stato presentato in Sala Arazzi “Impianti sicuri”, un'iniziativa che vede insieme il Comune di Verona e Agsm Aim per rafforzare la sorveglianza negli impianti sportivi gestiti dal Concordia Calcio in via Zorzi, dall'Alba Borgo Roma in via Cherso, e da BNC Noi Chievo in via Puglie.

Le società, negli ultimi anni, sono state infatti colpite da una serie di atti di vandalismo che hanno recato danni soprattutto alle strutture, come porte scassinate, vetri di finestre rotti, documenti rovinati, visto che il più delle volte i malviventi se ne andavano con un bottino di solo cibo e bevande presi dal bar dell’impianto.

Come in tante società della provincia, all’interno degli impianti sono installate le telecamere di sorveglianza, che però permettono di rivedere i filmati solamente il giorno dopo l’accaduto e spesso senza riuscire ad identificare i malviventi. Per questo il progetto vuole essere un deterrente grazie ad una soluzione tecnologicamente diversa.

L’impianto di sorveglianza infatti sarà collegato al servizio di vigilanza del Comune, come lo sono già musei, uffici e biblioteche, in modo da avvisare immediatamente gli addetti che potranno intervenire in tempo reale. Agsm Aim si è resa disponibile a provvedere all'approvvigionamento ed installazione delle apparecchiature necessarie, sostenendone i relativi costi di circa 6mila euro a impianto per un totale di circa 18mila euro.

Servizio di vigilanza

Obiettivo del progetto è anche quello di ampliarsi ulteriormente e sviluppare in futuro la collaborazione con tutti i soggetti interessati, per offrire il servizio di vigilanza ad altri immobili comunali che abbisognano di essere sorvegliati. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore al Patrimonio e demanio Andrea Bassi e i presidenti delle società BNC Noi Chievo Sergio Sgulmar, Concordia Calcio Marco Giavoni e Alba Borgo Roma Fabio Venturi.

“E’ un progetto a cui sono molto legato, perché è stato il primo incarico che ho ricevuto dal sindaco Sboarina quando mi sono insediato – racconta l’assessore Bassi -. Abbiamo preso in esame la situazione delle tre società, le più martoriate da intrusioni negli anni. Ho cercato di coinvolgere Agsm Aim, che ringrazio per aver finanziato questa iniziativa che vuole essere d’esempio anche per tante altre realtà che hanno lo stesso problema, creando un know-how grazie alla competenza ed esperienza dei tecnici, un sistema di allarmatura che possa essere un deterrente per i vandali”.

“Non ho parole per ringraziare il Comune e Agsm – ha detto emozionato Sgulmar -. Subiamo atti vandalici che sono spiacevoli per tutto quello che noi volontari facciamo per i ragazzini, dedicando il nostro tempo agli impianti e alle società. Un danno morale che oltraggia l'impegno di chi si adopera per lo sport e i giovani".

“Ho un po’ di amaro in bocca perché negli ultimi due anni e mezzo abbiamo subito quattro furti – ha detto Giavoni -. Ogni volta che violano ‘casa nostra’ è una ferita al cuore, perché oltre al danno si devono sistemare anche tante altre cose. I protagonisti di questi atti sono baby gang, frutto di un disagio sociale diffuso e ampliato dalla situazione legata al Covid, che hanno danneggiato anche automobili fuori dall’impianto, una situazione più ampia e di difficile soluzione”.

“Ringrazio l'Amministrazione e Agsm Aim per la rapidità di intervento – ha affermato Venturi -. Negli ultimi due anni tra furti e danneggiamenti ne abbiamo subiti cinque, con bottini di valore esiguo contro invece danni materiali ingenti. Speriamo che questo progetto aiuti a risolvere il problema, che mio auguro non capiti a nessun altro, perché è una sofferenza per le società”.