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Verona

Al via la somministrazione della terza dose, i pazienti vengono contattati telefonicamente

Continua ad essere garantito il libero accesso per le categorie 12-25 anni e over 60.

Al via la somministrazione della terza dose, i pazienti vengono contattati telefonicamente
Attualità Verona Città, 20 Settembre 2021 ore 09:22

La Direzione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona informa la cittadinanza che a partire da oggi, lunedì 20 settembre 2021 prenderà il via la somministrazione della terza dose di vaccino per le cosiddette categorie "fragili" con le priorità individuate dalla Circolare Ministeriale del 14 settembre u.s. (dose addizionale).

Al via la somministrazione della terza dose

I pazienti inseriti in tali categorie sulla base delle valutazioni effettuate dai medici curanti, saranno chiamati telefonicamente per la programmazione di tale somministrazione.

Si precisa inoltre che è in corso di predisposizione quanto necessario per consentire la prenotazione in autonomia da parte del cittadino stesso. Non appena il servizio sarà operativo verrà diffusa tempestiva informazione. Sono disponibili ulteriori appuntamenti per la somministrazione della prime dosi.
Le giornate di apertura sono da lunedì 20 a venerdì 25 settembre 2021.

Accesso libero

Continua inoltre ad essere garantito il libero accesso per le categorie 12-25 anni e over 60. Si ricorda che l’attività vaccinale viene effettuata presso l’Ospedale Geriatrico (padiglione 40) al 2° piano, presso ex ambulatori oculistica, lato Mameli, ingresso da via Mameli.

Per garantire un flusso regolare durante la seduta vaccinale si invita l’utenza all’osservanza dell’orario di prenotazione e di presentarsi in sede non oltre i 10 minuti di anticipo.

E' in fase di ultimazione la riprogrammazione degli appuntamenti di 2° dosi dal Centro Prelievi (padiglione 11) all’Ospedale Geriatrico delle prossime settimane.
I posti disponibili per le prime dosi sono prenotabili attraverso il sito  selezionando la categoria OVER 12 (che comprende tutte le fasce d’età sopra i 12 anni) oppure OVER 50 (specificatamente dedicata ai nati fino all’anno 1971).
Al medesimo indirizzo è possibile modificare il proprio appuntamento per la seconda dose in base ai posti disponibili presso AOUI e gli altri centri vaccinali.

Il giorno della vaccinazione è fondamentale presentarsi con la modulistica disponibile al link.

Dose addizionale

Per dose addizionale si intende una dose aggiuntiva di vaccino a completamento del ciclo vaccinale primario, somministrata al fine di raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria.

Al riguardo, le attuali evidenze sui vaccini anti COVID-19 in soggetti sottoposti a trapianto di organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario, mostrano un significativo beneficio, in termini di risposta immunitaria, a seguito della somministrazione di una dose aggiuntiva di vaccino. In particolare sono incluse le seguenti condizioni (che potranno essere aggiornate sulla base di evidenze disponibili):

  •  trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;
  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia
    immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica);
  •  attesa di trapianto d’organo;
  • terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CART);
  • patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi,
    mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;
  • immunodeficienze primitive (es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich,
    immunodeficienza comune variabile etc.);
  • immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea
    ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con
    rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.);
  • dialisi e insufficienza renale cronica grave;
  • pregressa splenectomia;
  •  sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) con conta dei linfociti T CD4+< 200cellule/μl o sulla base di giudizio clinico.