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Albaredo d’Adige ottiene contributo di 9 milioni e mezzo per demolizione e ricostruzione del polo scolastico

I lavori avranno inizio entro marzo del 2024 e si prevede avranno una durata di due anni.

Albaredo d’Adige ottiene contributo di 9 milioni e mezzo per demolizione e ricostruzione del polo scolastico
Attualità Legnago e bassa, 13 Maggio 2022 ore 12:48

Il comune veronese ha primeggiato sugli altri nella graduatoria relativa ai fondi del PNRR per la realizzazione di nuove scuole innovative. Un risultato importante, frutto del lavoro di squadra di amministrazione, uffici e dirigenti scolastici, che parla di come credere in un progetto possa portare risultati concreti.

Albaredo d’Adige ottiene contributo di 9 milioni e mezzo

E’ di 9 milioni e mezzo la cifra ottenuta da Albaredo d’Adige per la demolizione e la ricostruzione in un unico luogo, in via degli Alpini, a ridosso degli impianti sportivi, delle scuole primarie e medie del capoluogo. Un vero e proprio polo scolastico innovativo, con interventi antisismici, conformi al risparmio energetico e con spazi adeguati, con la predilezione di utilizzo di luce naturale, immersa nella natura.  Sono le prescrizioni del Ministero, che saranno alla base del concorso di progettazione precedente l’assegnazione dei lavori.

“Ci abbiamo creduto, con la mia maggioranza e con l’Ufficio Tecnico, che ringrazio, abbiamo lavorato a testa bassa e il risultato si è visto. Ci tenevamo a regalare ai nostri ragazzi uno spazio adeguato, finalmente rinnovato e moderno e grazie a questo stanziamento importante possiamo farlo – ha spiegato il Sindaco Giovanni Ruta, in una conferenza stampa che si è tenuta al teatro comunale alla presenza di progettisti, tecnici comunali e dirigenti scolastici – Oggi possiamo risolvere uno dei problemi più annosi del nostro paese, intervenendo su qualità della vita dei ragazzi, sul risparmio energetico e sul rendimento scolastico degli alunni.

Un comitato nominato dal Ministero ha stilato un decalogo a cui i professionisti dovranno attenersi durante la progettazione per redigere il progetto. In primo luogo, si mira a costruire una scuola di qualità, contraddistinta da spazi ben calibrati e aule a contatto con la natura.

Il progetto di sostenibilità mira alla realizzazione di una scuola a basso consumo, volta a garantire confort acustico, una buona qualità dell’aria regolata da sistemi di ventilazione meccanica, l’impiego di energie rinnovabili e materiali a basso impatto ambientale. La scuola dovrà avere spazi all’aperto facilmente accessibili, sia dall’interno della struttura, sia dall’esterno.

Un migliore apprendimento dovrà essere il valore su cui si fonderà il campus, che rivolgerà una particolare attenzione all’aspetto pedagogico, con spazi comuni adibiti alle riunioni di insegnanti e operatori.

L’approccio multisensoriale potrà favorire un’elevata percezione della qualità dell’aria e tattile dei materiali riciclati impiegati.

Le aule saranno costituite da pareti mobili mutabili grazie agli arredi, garantendo un apporto elastico degli spazi.

Infine, la scuola sarà dotata di un sistema informatico all’avanguardia. Fondamentale il lavoro dell’Architetto Gianluca Perottoni, che con il suo studio di progettazione specializzato in scuole ViTre ha redatto il progetto vincitore:

“Il nostro obiettivo è quello di creare una zona polifunzionale. L’Amministrazione comunale ha voluto cogliere l’opportunità per demolire i vecchi edifici e creare un vero e proprio campus scolastico, esprimendo con tenacia e determinazione la volontà di cambiamento. Questa è stata senza dubbio l’arma vincente.”

Il campus ospiterà una scuola elementare e media, aule polifunzionali, laboratori multidisciplinari e un centro civico con spazi adibiti ad attività extrascolastiche. Verranno introdotte aule scolastiche all’aperto, impianti sportivi e campi da sfruttare sia internamente che esternamente e una grande palestra comune suddivisibile nelle varie attività sportive (anche per sport agonistici negli orari pomeridiani). I tetti saranno costituiti da impianti fotovoltaici, verranno introdotti sistemi di ricambio d’aria e numerose finestre per l’illuminazione naturale, coerentemente al progetto ecologico di salvaguardia dell’ambiente.

Soddisfatta la Dirigente scolastica Stefania Giammaria:

“È fondamentale che la struttura scolastica venga utilizzata dal docente come vero e proprio ambiente di apprendimento. La letteratura pedagogica e sociologica sottolinea quanto lo spazio influenzi il rendimento scolastico degli alunni (80%) e la motivazione dei docenti. È un’opportunità importante per i ragazzi, per garantire il loro successo formativo”.

Per disegnare la scuola che verrà, il sindaco dei ragazzi e gli alunni di scuole medie e primarie hanno contribuito fattivamente producendo idee, contenuti, e realizzando la roadmap del luogo dove vorrebbero studiare. Alice Pasqualotto, Assessore all’Istruzione del comune afferma:

“ Nel nostro Paese è da tanti anni che non si metteva a terra un progetto di questa portata. E, se andrà in porto un’altra richiesta di contributo, presto realizzaremo anche la palestra nella scuola di Coriano. Questo significa pensare davvero al bene dei nostri ragazzi”

I lavori avranno inizio entro marzo del 2024 e si prevede avranno una durata di due anni.

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