Appello

Appello di Polati: "Vaccinatevi se non volete rischiare di ammalarvi gravemente"

Negli ultimi giorni sono aumentati i casi di positivvità in provincia di Verona e delle persone sono finite in terapia intensiva.

Attualità Verona Città, 15 Luglio 2021 ore 10:53

Cresce la preoccupazione dopo l’aumento dei casi di positività in provincia di Verona.

L’appello a vaccinarsi

Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia l’aveva annunciato durante il punto stampa martedì 13 luglio 2021, sono in aumento i contagi e soprattutto la provincia di Verona è tenuta sotto osservazione. Il quell’occasione il Governatore aveva sottolineato:

“I positivi che abbiamo sono tutti sostanzialmente asintomatici, ma abbiamo avuto 6 ricoveri di cui tre 50enni non vaccinati finiti in terapia intensiva (con casco, due a Borgo Trento)”.

I casi di positività al Covid-19 sono aumentati in questi giorno, basta pensare anche al focolaio tra gli studenti di un istituto di Verona che, al ritorno dal viaggio a Barcellona hanno scoperto di essere positivi al Coronavirus. A causa dell’incremento delle positività in provincia di Verona, Enrico Polati, direttore responsabile di Terapia intensiva dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, ha lanciato un appello a vaccinarsi.

Non mettere a repentaglio la propria vita

Il direttore responsabile di Terapia intensiva dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata ha affermato:

Il mio è un appello per coloro che hanno deciso di non vaccinarsi, perché in quest’ultima settimana abbiamo avuto un aumento di casi Covid. Abbiamo 4 malati ricoverati in terapia intensiva, tutti malati in età relativamente giovane che, per un motivo o per l’altro non erano vaccinati. Non vaccinarsi in un periodo in cui si è tornati a una vita normale significa esporsi a dei rischi di contagio, ma parlo di rischi di ammalarsi in maniera grave con insufficienza respiratorie gravi che mettono in pericolo la propria vita. E’ un appello che mi sento in dovere di dover fare ed è un appello che vorrei che venisse preso in considerazione. Non si tratta di interessi di case farmaceutiche ma si tratta solo di avere un profondo rispetto per la propria vita, per non mettere a repentaglio la propria vita”.