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A22

Autostrada del Brennero resta pubblica, fondi per investire sulla tratta

A Mantova le istituzioni interessate e gli enti soci hanno discusso del futuro dell'Autostrada del Brennero spa.

Autostrada del Brennero resta pubblica, fondi per investire sulla tratta
Attualità Verona Città, 05 Novembre 2021 ore 13:08

Nella giornata di ieri, giovedì 4 novembre 2021, a Mantova le istituzioni interessate e gli enti soci hanno discusso del futuro dell'Autostrada del Brennero spa.

Vertice a Mantova sul futuro dell'Autostrada del Brennero

Alla riunione tenutasi ieri pomeriggio nella sala consigliare di Mantova hanno partecipato, oltre al sindaco Mattia Palazzi, Maurizio Fugatti (presidente Provincia Autonoma di Trento), Gian Domenico Tomei (presidente della Provincia di Modena), Manuel Scalzotto (presidente della Provincia di Verona), Giorgio Zanni (presidente della Provincia di Reggio Emilia), Beniamino Morselli (presidente della Provincia di Mantova), Renzo Caramaschi (sindaco di Bolzano), Franco Ianeselli (sindaco di Trento) e Federico Sboarina, sindaco di Verona.

Con il voto di oggi al Senato termina l’iter di conversione in legge del Dl Infrastrutture contenente l’emendamento che consente forme di partenariato pubblico-privato (tra società, territori e Stato).
Tale norma consente finalmente con chiarezza di lavorare al futuro dell’infrastruttura autostradale e più complessivamente del Corridoio del Brennero. La presenza di tutti i rappresentanti degli Enti territoriali soci vuole dimostrare la grande unità e compattezza nel lavoro che si apre con il voto al provvedimento: la presentazione del piano da parte della società e dei soci per il rinnovo della concessione autostradale.
Si apre dunque la strada ad una nuova concessione trentennale per l’autostrada del Brennero dopo un lungo periodo di stallo.

Autostrada del Brennero SpA, fondata nel 1959, è stata voluta e realizzata dagli Enti locali che vanno da Bolzano a Modena, avendo sempre cura di gestire il corridoio nell’interesse dei territori.
Da allora, gli Enti pubblici soci di Autostrada del Brennero SpA hanno proseguito a costituire una garanzia della qualità gestionale dell’infrastruttura.

Patrimonio ricco di risultati ottenuti in termini di sicurezza

L'A22, oggi, costituisce un punto di orgoglio dei territori che attraversa, un patrimonio ricco di risultati ottenuti in termini di sicurezza, di vicinanza alle comunità locali, di progettualità nel segno della mobilità sostenibile, della transizione ecologica, della digitalizzazione dell’autostrada e dell’intermodalità, oltre che del potenziamento ulteriore del sistema autostradale italiano.

“Questo è un giorno importante per una serie di motivi – afferma il sindaco Sboarina -. Il primo perché è da tre anni che possiamo dire di esserci sudati tutti insieme questo risultato, perché si partiva dal presupposto di nazionalizzare una delle migliori società che oggi esistono in Italia. Essere riusciti ad arrivare a questo risultato, partendo da quel punto, non è stato né banale, né scontato e semplice. Il secondo elemento, non meno importante, è che attorno a questo tavolo ci sono sindaci e presidenti che hanno sensibilità politiche molto differenti tra di loro, ma ci unisce la stessa difesa dei nostri territori. Tutti abbiamo a cuore il bene della nostra comunità. Sapevamo che la società di gestione di Autobrennero è tra le migliori e sarebbe un peccato mortale buttare all’aria anni di storia e di buona amministrazione. A Verona, fra provincia e città, facciamo 17 milioni di turisti, gran parte dei quali vengono dalla Germania, e quindi attraverso AutoBrennero. Il terzo elemento è la competenza. Ci siamo confrontati con il Governo, con il Legislativo del Governo, con i Ministri, con la competenza e il gioco di squadra dei soci pubblici siamo riusciti a raggiungere un risultato importantissimo, ed ha ragione Maurizio Fugatti quando dice che è un punto di arrivo ma anche un punto di partenza. Tutti i territori stanno cercando di uscire dalla crisi generata dal Covid, il casello di Verona Nord ad oggi ha già superato i flussi di traffico del 2019. AutoBrennero per noi è anche questo, un grande elemento di sviluppo. Guardiamo al futuro e ai progetti, alla terza corsia e alle altre opere pubbliche del piano di investimenti. Se siamo stati così bravi a far ripartire la nostra economia, a far ripartire il nostro turismo, non possiamo permetterci nei prossimi anni di subire uno stop a tutto questo perché banalmente si fa fatica a scendere dalla Germania e dall’Europa fino ai nostri territori. Quindi penso che sia un momento molto importante e ringrazio tutte le persone sedute attorno a questo tavolo perché, anche se di partiti diversi, ci siamo sentiti decine di volte dimostrando di parlare la stessa lingua”.

“Il risultato raggiunto è a mio avviso un esempio chiaro di come si possa e si debba fare buona politica per i cittadini – ha detto il presidente Scalzotto -. L’autonomia si rivela ancora una volta un paradigma vincente per una gestione efficace ed efficiente. Autonomia che è stata per Autobrennero come società un elemento che ha saputo fare la differenza, così come la qualità degli amministratori. Questo percorso oggi ci offre la possibilità di mantenere questo assetto. Come Vicepresidente di Autobrennero ringrazio tutto il Cda, l’amministrazione e i tecnici”.

In un post pubblicato nella mattinata di oggi, 5 novembre 2021, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi ha espresso grande soddisfazione per l'accordo sull'autostrada del Brennero.

"Ieri nella nostra Sala Consiliare erano presenti tutti i rappresentanti istituzionali dei territori soci dell’autostrada del Brennero.
Abbiamo dimostrato che quando gli interessi dei nostri territori si mettono insieme e non in contrapposizione, siamo in grado di difendere e rilanciare una storia e parte importante del futuro, economico e ambientale.
Un futuro non solo nostro, perché tanta economia e tanta parte della stessa transizione ecologica del Paese, dipenderà da cosa avviene qui, dal Brennero a Modena.
Abbiamo lavorato insieme cinque anni, con enorme fatica, per dire ad ogni Governo che non avremmo accettato la nazionalizzazione di A22, perché è nata dai territori, che rappresentano oltre l’80% delle azioni di A22 e perché non esiste solo lo Stato o la privatizzazione, magari speculativa, ma esistono modelli misti con una prevalente governance pubblica, efficiente.
Abbiamo difeso gli interessi dei nostri territori e insieme l’idea forte che il rapporto tra Stato ed Enti Locali può essere virtuoso, nella valorizzazione delle autonomie locali e non forzatamente centralista.
Ieri il Senato ha votato la possibilità per A22 di presentare un piano di investimenti massicci per il rinnovo della concessione autostradale. Poi sarà messo a gara dallo Stato e A22, ossia il proponente, avrà diritto di prelazione nel caso di offerte concorrenti.
Tanti investimenti e tanta innovazione per quello che vogliamo far diventare il primo corridoio autostradale green d’Europa. Con Mantova al centro.
Adesso ci aspetta un anno di lavoro intenso per presentare il piano, uniti possiamo fare un gran lavoro per i nostri territori e per il Paese".