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Ieri due in un solo giorno

Cgil: "A Verona si registra il 21% del totale degli infortuni del Veneto

Il Sindacato è pronto a fare la sua parte anche sul versante della formazione.

Cgil: "A Verona si registra il 21% del totale degli infortuni del Veneto
Attualità Verona Città, 11 Maggio 2021 ore 10:25

Cgil Verona, dopo i numerosi casi di infortuni sul lavoro in queste settimane, riporta l'attenzione sul "buco" formativo, informativo e dei controlli che si è venuto a creare durante il periodo della pandemia. Solo ieri a Verona si sono registrati due infortuni sul lavoro a distanza di dieci minuti l'uno dall'altro.

Infortuni sul lavoro a Verona

Nella giornata di ieri, lunedì 10 maggio 2021 alle 10.05 a Verona, si è verificato un infortunio sul lavoro alla ditta Ab Trade srl dove un operaio è rimasto con il braccio schiacciato sotto al rullo. Nello specifico l'uomo, un 38enne, stava usando una bobinatrice quando è rimasto incastrato. Immediata la richiesta di soccorso, fortunatamente gli operatori sono riusciti a sollevare il rullo e liberare l'uomo che è stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento e nello specifico nella sala operatoria per eseguire un'operazione chirurgica alla mano. L'operaio è in prognosi riservata.

Il secondo infortunio sul lavoro si è verificato a distanza di 10 minuti dal precedente, questa volta in Via Lugagnano dove un operaio è rimasto ferito mentre lavorava con una motosega. Si tratta di un 44enne di origine albanese, operaio della ditta "Officina del Verde" che stava potando un albero con una motosega di piccole dimensioni di cui ha perso il controllo ferendosi al pollice della mano sinistra, fortunatamente la ferita non è troppo grave e la prognosi è di otto giorni.

A Verona il 21% degli infortuni del Veneto

Cgil Verona, dopo i numerosi infortuni sul lavoro, spiega come l’emergenza sanitaria ha letteralmente catalizzato l’attenzione degli organi ispettivi che nel primo semestre del 2020, e per buona parte anche del secondo, sono stati chiamati a svolgere prevalentemente attività di supporto alle aziende in chiave di contenimento della diffusione del virus. Dallo Sportello Salute Cgil Verona spiegano:

"In costanza della pandemia il rischio vero è che le riaperture invocate a gran voce possano mettere ancora più alle strette il già stressato sistema della prevenzione. La Regione è pertanto chiamata a valorizzare e rafforzare l'attività degli enti ispettivi che peraltro dispongono di grandi professionalità".

Nella provincia di Verona si denunciano ogni anno il 21% degli infortuni di tutto il Veneto: 14.397 denunce su un totale regionale di 65.437 nel 2020 e 16.265 denunce su un totale regionale di 77.124 nel 2019.

Di questi infortuni, in media, ogni anno 1.600 sono infortuni gravi, cioè mortali o che comportano una assenza dal lavoro superiore ai 40 giorni. Circa un terzo (500) degli infortuni gravi sono procedibili d’ufficio. Nel 2019, anno pre-pandemia, lo Spisal di Verona ha avviato, su indicazioni dei Carabinieri, del 118 o su iniziativa propria, indagini su 216 infortuni mortali o gravi e in 59 casi l’indagine si è conclusa con il riscontro di una responsabilità a vario livello. I controlli ispettivi si concentrano soprattutto nel settore delle costruzioni, con particolare riguardo ai cantieri temporanei; nell’industria e nell’agricoltura.

Rilanciare la formazione

Spesso l’infortunio presenta le stesse modalità di accadimento di 50 anni fa: schiacciamenti e cadute dall’alto, ad esempio durante la movimentazione delle macchine o dei carichi. Le cause possono riguardare errori di procedura, uso scorretto delle attrezzature, carenza di manutenzione delle stesse o carenza di formazione.

Appare quindi evidente l’urgenza di potenziare il sistema dei controlli finalizzandolo, oltre che alla repressione, anche alla formazione, accompagnando cioè le aziende a correggere le procedure e i comportamenti pericolosi o rischiosi.

Il Sindacato è pronto a fare la sua parte anche sul versante della formazione. Così come attesta la relazione dello Spisal della Provincia di Verona diffusa nell’ottobre 2020, assieme alle altre parti sociali nel 2019 abbiamo formato o aggiornato sui temi della sicurezza 12.310 soggetti, tra lavoratori e imprenditori, così suddivisi: Cgil 1.598 soggetti; Cisl 265; Uil 291; Confindustria 1.944; Confcommercio 2.082; Scuola Edile Veronese 2.672; Confartigianato 1.513; Confagricoltura 990; Coldiretti 955.