Verona

Chiuso l'hub in Fiera, quasi 350mila persone vaccinate in 6 mesi

L'attività continuerà alla Caserma Duca, ritenuta il sito più idoneo per garantire la continuità del servizio.

Chiuso l'hub in Fiera, quasi 350mila persone vaccinate in 6 mesi
Attualità Verona Città, 31 Agosto 2021 ore 09:28

Quasi 350mila persone vaccinate in poco più di 6 mesi, 400 volontari della Protezione civile distribuiti su oltre 5mila turni, 520 agenti della Polizia locale, a cui si aggiungono le centinaia di medici e specializzandi, studenti universitari, personale della Fiera, della Croci dell'emergenza e delle Forze dell'ordine.

Chiuso l'hub in Fiera

E' tempo di bilanci per l'hub vaccinale aperto in fiera il 15 febbraio e che ha concluso l'attività ieri, lunedì 30 agosto 2021 prima di trasferirsi alla Caserma Duca di Montorio.
E i numeri raccontano di come, un'esperienza pionieritsica come una campagna di vaccinazione di massa, sia diventata punto di eccellenza del territorio con un servizio efficiente che ha saputo rinnovarsi e migliorarsi strada facendo.
Ciò grazie ad uno straordinario lavoro di squadra tra Comune, Azienda ospedaliera, Ulss 9 Scaligera, Fiera, Protezione Civile e associazioni di volontariato, unite per dotare la città di un centro vaccinale in grado di immunizzare l'intera popolazione.

Da oggi l'attività continuerà alla Caserma Duca, ritenuta il sito più idoneo per garantire la continuità del servizio, che in questo modo non viene sospeso nemmeno per un giorno, e mantenere gli stessi standard presenti in fiera, a cominciare dall’ampio parcheggio e dall’ubicazione strategica della Caserma. La nuova organizzazione risponde alle esigenze di allestimento della Fiera, i cui padiglioni si prerano ad opistare ben quattro manifestazioni solo nel mese di settembre. Ma anche all'andamento della campagna vaccinale che, per esaudire le nuove richieste non neccesita più di spazi così ampi.

Nuova fase

Si apre infatti una nuova fase, che punta a delocalizzare il servizio e, soprattutto, a raggiungere il maggior numero di cittadini non ancora immunizzati.

La Caserma Duca doventa il principale punto vaccini in città, ma non sarà l'unico. Per compensare alla capacità di somministrazioni della fiera, l’Azienda Ospedaliera ha individuato come punto vaccinale aggiuntivo l’ex Geriatrico dell’Ospedale di Borgo Trento. Dai primi di settembre, infatti, le somministrazioni saranno effettuate anche al secondo piano dell’edificio da cui si accede da via Mameli. Il prossimo step a cui si sta lavorando, sono microprogetti da realizzare all’interno dei reparti ospedalieri e coinvolgendo la medicina del territorio.

Punti tampone

Da oggi chiude anche il padiglione della fiera riservato ai test diagnostici. Resta attivo il punto drive-in di via Forte Garofolo a San Giovanni Lupatoto, aperto tutti i giorni domenica compresa dalle 7 alle 19. Dal 1 settembre torna operativo il punto tamponi all’ospedale di Marzana, mentre dal 2 settembre sarà aperto un nuovo punto tamponi al Centro Camilliano tra Borgo Trento e Ponte Crencano, in un’area dotata di parcheggio e facile da raggiungere.

Volontari

Davvero tanti i cittadini che, a vario titolo, hanno risposo all'appello di Comune e istituzioni per contribuire a migliorare sempre di più il servizio fornito in fiera a vantaggio di tutta la comunità. Anzitutto la Protezione civile, che sin dal primo giorno si è resa disponibile con i 400 volontari che fanno parte delle 20 associazioni della Consulta comunale della Protezione civile, a cui si aggiungono associazioni come Tocatì, Straverona, Verona Marathon, Fevoss e e le federazioni sportive.

Bilancio dell'attività in fiera e nuovi obiettivi della campagna vaccinale sono stati illustrati all'interno del padiglione dedicato alle somministrazioni. Presenti il sindaco Federico Sboarina, il direttore generale Ulss 9 Pietro Girardi, il direttore amministrativo dell'Azienda Ospedaliera Roberto Sembeni, il vice presidente della Fiera Matteo Gelmetti, il comandande della Polizia locale Luigi Altamura e il responsabile Consulta di Protezione civile Marco Semprebon.

"Questi mesi in Fiera saranno ricordati per la capacità di dare ai cittadini un servizio efficiente - ha detto il sindaco Sboarina-. Insieme abbiamo gestito una campagna vaccinale senza precedenti, avviando da pionieri un servizio che, giorno dopo giorno, è diventato un centro di assoluta eccellenza. Abbiamo fatto numeri incredibili, ciò grazie ad uno straordinario lavoro di squadra e soprattutto grazie all'insostituibile supporti dei tantissimi volontari che hanno risposto all'appello delle istituzioni e che, ancora una volta, dimostrano quanto sia forte il senso di solidarietà dei veronesi. Ora questo spazio torna a servire la Fiera per i prossimi allestimenti, un segnale positivo verso il ritorno alla normalità e a cià che le fiere rappresentano per l'indotto economico del territorio. La campagna vaccinale prosegue invece alla Caserma Duca e negli alltri centri individuati, garantendo già da domani la continuità del servizio. Un'ulteriore sfida vinta".

"Venivamo a cronometrare le diverse fasi per caprire come migliorare il servizio - dice Girardi ricorando i primi giorni di apertura del centro in fiera-. E' stata data una straordinaria risposta sociale alla comunità, che si è sentita sicura e seguita, anche psicologimente. Per tutto il personale coivolto è stata una grandissima prova di professionalità, oltre che un'esperienza umana che ci ha fatto crescere sotto molti punti di vista. Ora l'attenzione si sposta su una campagna di vaccinazione più decentrata e al coinvolgimento dei medici di base".

"Da subito la Fiera ha dato tutto il supporto possibile per far fronte alle emergenze e alle criticità legato alla pandemia - ha detto Gelmetti -. Per noi questo è un momento storico, finalmente i nostri padiglioni tornano ad opsitare le fiere, ben quattro nel mese di settembre".

"La Polizia locale è stata presente con 526 agenti, impegnati sia sulla gestione della viabilirà che all'interno del padiglione - ha aggiunto Altamura-. Siamo contenti di tornare ai servizi legati alle menifestazioni fieristiche, un segnale davvero positivo che ripaga del lavoro fatto in questi mesi".

"I volontari della Consulta comunale di Protezione civile si sono alternati in più di 5 mila turni - ha detto Semprebon-. Numeri impressinanti, che confermano il primato europoeo dell'Italia in fatto di volontariato, la nostra Protezione civile è un punto di vanto che tutti ci invidiano".