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Emergenza Ucraina: la staffetta di aiuti dell’Ordine di Malta, già 70 bancali di merce consegnata

Numerosi membri e volontari della Delegazione di Verona sono da settimane impegnati nel ricevimento dei beni da parte dei donatori, nella loro catalogazione, nell’approntamento dei bancali, nel caricamento e nel disbrigo delle spedizioni.

Emergenza Ucraina: la staffetta di aiuti dell’Ordine di Malta, già 70 bancali di merce consegnata
Attualità Verona Città, 20 Aprile 2022 ore 12:27

Sin dall’inizio del conflitto in Ucraina, il Gran Priorato di Lombardia e Venezia dell’Ordine di Malta, competente per l’Italia settentrionale, è impegnato a dare il proprio contributo per fronteggiare la crisi umanitaria dei rifugiati, prestando supporto a quella provatissima popolazione con l’invio di beni di prima necessità.

Emergenza Ucraina: la staffetta di aiuti dell’Ordine di Malta

In costante contatto con l’Ambasciata in Ucraina dell’Ordine e con il braccio operativo Malteser Ukraina, ambedue in prima linea nella crisi umanitaria, il Gran Priorato di Lombardia e Venezia ha attivato una grande campagna di raccolta di beni e materiale sanitario, organizzata sulla base di apposite liste di richiesta via via pervenute dai menzionati enti e corrispondenti ad effettivi bisogni.

E’ stata organizzata una vera e propria staffetta di aiuti, individuando nella città di Verona il centro logistico per il Nord Italia, dove tonnellate di beni vengono convogliate e quindi suddivise per tipologia in bancali omogenei per poi essere facilmente distribuite una volta giunte a destinazione.

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Presso un vasto magazzino, messo generosamente a disposizione dai titolari della ditta Manutherm Filippo Arzenton e Gianmarco Perbellini, ad oggi mercoledì 20 aprile 2022 sono state lavorate e stoccate oltre 3 tonnellate di cibo, vestiario, coperte, scarpe, prodotti per l’igiene personale, ma anche medicinali e prodotti sanitari di ogni genere.

Numerosi membri e volontari della Delegazione di Verona dell’Ordine di Malta sono da settimane impegnati nel ricevimento dei beni da parte dei donatori, nella loro catalogazione, nell’approntamento dei bancali, nel caricamento e nel disbrigo delle spedizioni.

Sono già tre i TIR partiti da Verona che, dopo aver stipato i loro container di bancali, hanno raggiunto l’Ucraina e la sua popolazione in difficoltà: ben 70 bancali di merce consegnata per un controvalore stimabile in oltre 300.000 euro.

In sostanza è stata realizzata una catena di cooperazione nel prestare soccorso agli sfollati ucraini che, attivata dalla rete diplomatica e dall’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine, ha trovato risposta concreta nella mobilitazione da parte del Gran Priorato: dalla iniziale richiesta di generatori di corrente per mense mobili, di vestiario per adulti e bambini, compresi gli indumenti intimi, a quella successiva di frigoriferi, di coperte e scarpe, per poi passare ai medicinali e prodotti sanitari; dai generi alimentari a quelli per neonati, e così via.

Per poterli più agevolmente trasferire in Ucraina, il Gran Priorato ha organizzato un apposito servizio di trasporto con Tir ucraini e autotrasportatori ucraini. Il contenuto giunge in Ucraina ad operatori dell’Ordine che si trovano sul posto e provvedono ad una efficiente e razionale distribuzione degli aiuti. Tutto giunge puntualmente a destinazione e nulla di quanto donato viene sprecato.

Nei prossimi giorni sono attese altre forniture di medicinali e cibo in soccorso degli sfollati e si prevede che sarà presto predisposto un quarto Tir.

Il Gran Priorato di Lombardia e Venezia dell’Ordine di Malta ha inoltre attivato dai primi giorni del conflitto una raccolta fondi, destinata da un lato all’acquisto di merci che non si trovano a mezzo donazione, dall’altro a sostenere alcune delle famiglie che sono arrivate nel nostro Paese e sono ospitate da membri e sostenitori.

Interventi umanitari

Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, fondato a Gerusalemme intorno all’anno 1048, è ente primario di diritto internazionale ed Ordine religioso cattolico laicale. La missione dell’Ordine è di testimoniare la fede e servire i poveri e gli ammalati.

Oggi l’Ordine di Malta opera principalmente nell’ambito dell’assistenza medico sociale e degli interventi umanitari, svolgendo la propria attività in oltre 120 paesi. Insieme ai suoi 13.500 membri, operano 80.000 volontari, coadiuvati da oltre 42.000 tra medici, infermieri e ausiliari paramedici. L’Ordine gestisce ospedali, centri medici, ambulatori, istituti per anziani e disabili, centri per i malati terminali, corpi di volontari. Il Malteser International, l’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta, è sempre in prima linea nelle calamità naturali e per ridurre le conseguenze dei conflitti armati.

L’Ordine di Malta è attualmente impegnato in Ucraina e nei paesi confinanti (Polonia, Ungheria, Slovacchia e Romania) per prestare soccorso agli sfollati e ai rifugiati. Proseguono anche le attività medico-sociali per aiutare gli sfollati siriani e iracheni. Il Corpo italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta partecipa ai soccorsi medici dei migranti sui barconi che attraversano lo Stretto di Sicilia, affiancando le autorità italiane.

L’Ordine di Malta è neutrale, imparziale e apolitico. Ha rapporti diplomatici bilaterali con 112 Stati, relazioni ufficiali con 6 altri Stati, relazioni a livello di ambasciatore con l’Unione Europea. È Osservatore permanente presso le Nazioni Unite e le sue agenzie specializzate e ha rappresentanze presso le principali Organizzazioni Internazionali. Dal 1834 la sede del Governo del Sovrano Ordine di Malta è a Roma, dove ha garanzie di extraterritorialità.

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