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Estate e scorte di sangue a rischio: Fidas Verona mette "in moto" il dono

A Verona, la tappa di sensibilizzazione ha toccato il quartiere di Borgo Roma, con partenza da piazza Papa Giovanni XXIII, per spostarsi poi verso il santuario di Santa Maria Valverde, a Marano di Valpolicella.

Estate e scorte di sangue a rischio: Fidas Verona mette "in moto" il dono
Attualità Verona Città, 12 Luglio 2022 ore 10:19

Una giornata in sella alla moto per sensibilizzare la cittadinanza sul dono di sangue e plasma.

Estate e scorte di sangue a rischio

Domenica 10 luglio 2022, i volontari di Fidas Verona, associazione che raduna oltre 11mila donatori in città e provincia, sono saliti sulle due ruote per l’iniziativa “Metti in moto il dono”, promossa da Fidas nazionale per incentivare il dono nel periodo estivo.

A Verona, la tappa di sensibilizzazione ha toccato il quartiere di Borgo Roma, con partenza da piazza Papa Giovanni XXIII, per spostarsi poi verso il santuario di Santa Maria Valverde, a Marano di Valpolicella. Lì, dopo una breve sosta, la colonna di centauri è ripartita in direzione Salionze, con arrivo alla Littorina del Mincio, dove è stato offerto un aperitivo ai partecipanti.

In Vespa, moto e scooter: una quarantina di motociclisti domenica si sono prestati a rendere visibile il dono in modo itinerante. Con lo stesso spirito, nella precedente domenica 3 luglio, una rappresentanza di Fidas Verona si era recata in moto al “Tempio del donatore di sangue”, a Pianezze di Valdobbiadene (Treviso), da poco ristrutturato.

"L’estate è già di per sé un periodo critico, con molti donatori che vanno in vacanza, a cui adesso si aggiungono i tanti casi di positività dell’ultima ondata pandemica – sottolinea Chiara Donadelli, presidente provinciale di Fidas Verona –. Questo calo di donazioni va sommato alle difficoltà registrate nella prima metà del 2022, quando le sacche donate sono state spesso inferiori alle necessità quotidiane degli ospedali: ecco perché, anche con semplici gesti come un giro in moto, cerchiamo di rendere visibile il bisogno di sangue e plasma".

Ogni anno in Italia servono 2,4 milioni di unità di sangue, che non si produce in laboratorio: va donato. Inoltre, sul fronte del plasma l’Italia non è autosufficiente: lo importa dagli Stati Uniti, come il resto d’Europa, per realizzare medicinali plasmaderivati.

Fidas Verona è impegnata in modo costante a fare appello alla generosità dei donatori. Pure con eventi sportivi e ricreativi. Domenica 17 luglio, ad esempio, tornerà dopo due anni di stop a causa del Covid-19 la manifestazione “Corri con la Fidas per i malati di Sla” a San Giovanni Lupatoto, mentre il 27 e 28 agosto, ci sarà la XIVa edizione della “24 Ore del donatore” alle Terme di Giunone di Caldiero; si tratta di una staffetta di nuoto in cui donatori e simpatizzanti da tutta Italia si alterneranno nelle acque dell’Olimpionica ogni 15 minuti, non stop, per ricordare che il bisogno di sangue non si ferma mai. Le iscrizioni alla “24 Ore” sono aperte: basta chiamare o inviare un messaggio via WhatsApp al numero 346.8780965, una mail a 24ore@fidasverona.it o compilare il modulo online sul sito.

Fidas Verona ricorda che è in buona salute e pesa almeno 50 kg può donare, dai 18 anni fino ai 65. La donazione si prenota telefonando al numero verde gratuito 800.310.611 (solo da fisso), allo 0442.622867, al 339.3607451 (cellulare per telefonate/sms) o scrivendo una mail a prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it.

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