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Radici sbagliate?

Il sindaco di Udine "rivuole" Giulietta e Romeo: "La storia d’amore è avvenuta in Friuli"

La scoperta dell’origine friulana della vicenda è del 1985, ma solo nel 2004 la questione è stata portata all’attenzione dell’opinione pubblica dallo psicologo e scrittore udinese, Albino Comelli.

Il sindaco di Udine "rivuole" Giulietta e Romeo: "La storia d’amore è avvenuta in Friuli"
Attualità Verona Città, 18 Agosto 2021 ore 09:21

Romeo e Giulietta, la tragedia di William Shakespeare è una delle storie d'amore più famose e popolari del mondo. Di certo si può dire che è stata la fortuna di Verona dato che sono moltissimi gli innamorati che si recano a Verona per vedere la statua e il balcone di Giulietta, sognando l’amore immortale. Il sindaco di Udine però è deciso a rivendicare le radici friulane della storia.

Il sindaco di Udine "rivuole" Giulietta e Romeo

La storia di Giulietta e Romeo è diventata l'archetipo dell'amore perfetto ma ostacolato dalla società. Il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, è deciso nel voler valorizzare le radici friulane di Giulietta e Romeo e, attraverso un post social ha spiegato:

"Verona ha costruito la sua fortuna anche grazie a Romeo e Giulietta. È ormai risaputo, grazie alla scoperta del prof. Cecil Clough e ai successivi lavori dello scrittore Albino Comelli, che la celeberrima storia d’amore è avvenuta in Friuli e riguarda due nobili, Lucina Savorgnan del Monte e Luigi da Porto. Udine avrebbe potuto e dovuto rivendicare la paternità di questa vicenda e ne avrebbe tratto un beneficio enorme sotto il profilo turistico. Ma le amministrazioni di sinistra sono troppo ideologiche per valorizzare le radici friulane e l’identità udinese di una delle storie più romanzate, romantiche e famose della storia della letteratura. Stiamo lavorando per recuperare le radici friulane di Giulietta e Romeo e farle conoscere anche sotto il profilo turistico".

Progetto turistico

Il sindaco ha annunciato un nuovo progetto turistico:

"Abbiamo approvato, come giunta, una delibera che suggella il via libera a un progetto turistico interregionale che crea una rete di piste ciclabili tra Friuli e Veneto, regioni confinanti e unite dal mito di Luigi da Porto e Lucina Savorgnan. Il percorso si sviluppa per oltre 400 km tra Friuli Venezia Giulia e Veneto e tocca molti Comuni del nostro territorio, da Tarvisio a Moruzzo, da Manzano a Udine, da Ariis di Rivignano a Grado e Lignano. Si tratta di un progetto finalizzato a riscoprire il territorio nella sua accezione più ampia, dalle preziosità culinarie alle eccellenze naturalistiche, approfondendo la conoscenza del patrimonio di cultura di cui il Friuli è ricco. Naturalmente, questa vicenda mette pienamente in relazione Friuli e Veneto che, unendo le proprie forze, possono offrire pacchetti turistici per l’Alto Adriatico ancora più competitivi e completi".

La panchina Giulietta e Romeo

Fontanini ha poi annunciato:

"Verrà altresì messa in piazza Venerio una panchina “G&R”, le cui due sedute formano un cuore. Saranno aggiunti pannelli illustrativi ed esplicativi della vera storia dei protagonisti. La scoperta dell’origine friulana della vicenda è del 1985, ma solo nel 2004 la verità, a lungo nascosta e taciuta, è stata portata all’attenzione dell’opinione pubblica dallo psicologo e scrittore udinese, Albino Comelli: è stato lui a raccogliere il materiale, riordinarlo, approfondirlo ed esporlo. A quel punto, all’amministrazione comunale sarebbe bastato dare luce a questa vicenda. Ma hanno scelto di insabbiare e mettere il silenziatore a una storia che, forse, per qualcuno è troppo provinciale.
Come Presidente della Provincia avevo avviato un calendario di conferenze e incontri assieme al Comune di Verona per rinverdire i fasti del mito. Ma il Comune è sempre mancato. Quanto abbiamo perso, in termini di turismo e, quindi, anche di incassi a causa dell’elitarismo delle giunte precedenti? Noi adesso ripartiremo con un programma per rendere finalmente giustizia a una grande storia d’amore della letteratura e saremo orgogliosi di evidenziarne la matrice friulana".