Sicurezza stradale

Monopattini elettrici e obbligo di targa e assicurazione: il Comandante di Verona nei tg

Nuove regole per la micromobilità urbana con multe fino a 400 euro per le trasgressioni

Monopattini elettrici e obbligo di targa e assicurazione: il Comandante di Verona nei tg

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che definisce le modalità per l’identificazione dei monopattini elettrici. A partire dal 16 maggio 2026, ogni veicolo dovrà essere dotato di un contrassegno identificativo, quindi di una targa per il veicolo denominato “targhino” e di una regolare copertura assicurativa.

Le multe provvedimento

Il decreto stabilisce sanzioni amministrative per chi circola senza i documenti necessari, in caso di mancanza, i trasgressori rischiano multe comprese tra 100 e 400 euro. Il targhino deve essere richiesto tramite la piattaforma telematica della Motorizzazione e resta associato al codice fiscale del proprietario anche in caso di cessione del mezzo.

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Per quanto riguarda l’assicurazione, le polizze diventano obbligatorie per coprire eventuali danni a terzi causati dalla circolazione. Ora la normativa completa il percorso di regolamentazione dopo l’introduzione dell’obbligo del casco e il limite di velocità di 50 km/h sulle strade urbane dell’anno scorso.

Il commento del Comandante Luigi Altamura

Il Comandante della polizia locale di Verona, che è anche referente del tavolo tecnico Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per la sicurezza stradale, Luigi Altamura, definisce il provvedimento “una vera rivoluzione“.

Secondo Altamura – sul tema intervistato da diversi tg nazionali – l’identificazione dei mezzi è fondamentale per contrastare il fenomeno degli investitori che, dopo aver colpito pedoni sui marciapiedi, fuggono senza poter essere rintracciati.

“Persone che hanno subito danno non hanno poi avuto risarcimento, l’assicurazione sicuramente potrà aiutare”

I parcheggi selvaggi e l’elevata frequenza di sinistri hanno spinto diverse amministrazioni europee a limitare l’uso dei veicoli: Firenze ha annunciato restrizioni dal 1° aprile 2026, seguendo gli esempi di Parigi e Madrid.

Altamura sottolinea poi la necessità di una tutela maggiore per i centri storici dove risiede un alto numero di turisti, ipotizzando che in tali aree “questo veicolo venga momentaneamente non utilizzato” per garantire l’incolumità dei passanti.