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San Giovanni Lupatoto

Nella casa del Grande Fratello l’arredamento sostenibile è made in Verona

Per la realizzazione del lungo tavolo, nel grande laboratorio di San Giovanni Lupatoto, è arrivato dal sud America il legno di una pianta che in natura supera i 6 metri di altezza.

Nella casa del Grande Fratello l’arredamento sostenibile è made in Verona
Attualità Verona Città, 06 Ottobre 2022 ore 16:36

Nella casa più spiata d’Italia c’è l’arte veronese. Protagonista del Grande Fratello Vip 2022 è il tavolo lungo oltre 4 metri attorno al quale i "vip" trascorrono le loro giornate. Un pezzo unico progettato e realizzato tra le mura scaligere appositamente per la trasmissione di Endemol Italia, in onda su Canale 5.

Nella casa del Grande Fratello arredamento veronese

Resina cristallina di altissima qualità che si fonde con il legno brasiliano di Carapanauba, dando vita ad effetti tridimensionali e giochi di texture. La natura in primo piano, inglobata in una ‘capsula del tempo’ che permette di recuperare oggetti, materiali e alberi che altrimenti non avrebbero una seconda vita.

Un lungo tavolo, sorretto da quattro basi di vetro temperato, la cui particolarità sta nelle cavità trasparenti. Per la sua realizzazione, nel grande laboratorio di San Giovanni Lupatoto, è arrivato dal sud America il legno di una pianta che in natura supera i 6 metri di altezza e la cui sinuosità rende il tronco perfetto per questo tipo di creazioni. Una volta sezionato, infatti, si snoda creando delle incavature nelle quali trova spazio la resina. Una lavorazione artigianale, sempre attenta ai materiali.

Nella casa del Gf Vip sono presenti anche tanti altri pezzi realizzati nel veronese. I ‘Moss Table’, tavolini d’appoggio in muschio naturale norvegese stabilizzato. Lucidi al tatto, lasciano intravedere al loro interno un vero e proprio sottobosco, ricreato manualmente nelle quattro lastre di resina trasparente che, una volta unite, danno vita al cubo.

E poi il marmo squadrato delle lampade ‘Moon’ arricchito da elementi sferici con all’interno i led. Infine le iconiche e coloratissime ‘Jelly Lamps’, che richiamano l’acqua con le sue bolle, ispirate ai pezzi che Azimut Design ha ideato per la casa di alta moda Bottega Veneta.

“Ogni giorno è una nuova sfida – afferma Annalisa Lago, CEO di Azimut Design -. Cerchiamo di interpretare idee e desideri trasformandoli in opere d’arte, proprio come il tavolo che ci è stato commissionato dal Grande Fratello. La produzione si è innamorata delle nostre creazioni e noi abbiamo dato vita a dei pezzi unici, nessuno, infatti, è uguale all’altro proprio perché frutto di un lavoro manuale e artigianale. Il nostro impegno è rivolto principalmente alla ricerca dei materiali e all’affinamento delle tecniche di immersione nella resina. Tra qualche mese saremo protagonisti anche a Londra”.

“Siamo orgogliosi che l’arte veronese sia sinonimo di eccellenza nel mondo – spiega Francesco Benedini co-founder Azimut Design -. È servito un mese di lavoro per realizzare il tavolo del Grande Fratello, quattro settimane per pulire il legno, calibrarlo, inglobarlo nella resina, con i tempi di colatura e catalizzazione, e, infine, la lucidatura manuale. Ma non è solo il lavoro artigianale, qui ogni pezzo viene progettato e disegnato, comprese le parti funzionali come può essere la base del grande pianale o le luci delle lampade. Creatività e professionalità, nel nostro laboratorio, trovano spazio a 360 gradi”.

Quella di Azimut Design è una produzione attenta alla sostenibilità e al riciclo. Le ultime opere presenti nello showroom di San Giovanni Lupatoto sono state realizzate con gli ulivi centenari abbattuti in Salentoa causa del batterio della Xylella. Piante che non avrebbero avuto una seconda vita, sono state trasformate in opere d’arte che vivranno in eterno. Così come la lana scartata da altre lavorazioni che trova un utilizzo alternativo tra le mani di Annalisa Lago e di Francesco Benedini. Sono loro che anni fa, creando i primi rivestimenti con all’interno dei ciottoli, hanno acceso un motore fatto di idee e sperimentazioni. Oggi niente viene sprecato, perfino un ricordo, un paio di scarpe, una scultura possono essere immersi nella resina e diventare un elemento d’arredo.

moon lamps
Foto 1 di 3
Moss table
Foto 2 di 3
Jelly lamps
Foto 3 di 3
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