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Verona

Nuove demolizioni di edifici abusivi al Bastione San Francesco, prosegue il recupero dell'area

Una pulizia radicale dell'area iniziata a febbraio 2020, con le demolizioni delle prime sei abitazioni abusive edificate sotto il vallo fronte Adige.

Nuove demolizioni di edifici abusivi al Bastione San Francesco, prosegue il recupero dell'area
Attualità Verona Città, 07 Ottobre 2021 ore 16:52

Demolizioni in corso in via dell’Autiere, dove le ruspe sono tornate al lavoro.

Nuove demolizioni di edifici abusivi al Bastione San Francesco

Nell’area a ridosso del bastione San Francesco, infatti, prosegue l'intervento dell'Amministrazione per abbattere, una dopo l’altra, tutte le strutture irregolari che dovevano essere demolite dieci anni fa, come ordinato allora in via definitiva dal Consiglio di Stato. Sono gli edifici abusivi costruiti dal secondo Dopoguerra nell’area demaniale a ridosso del Bastione San Francesco, tra via Faccio e via dell’Autiere.

Una pulizia radicale dell'area iniziata a febbraio 2020, con le demolizioni delle prime sei abitazioni abusive edificate sotto il vallo fronte Adige. Oggi le ruspe hanno fatto macerie di altri 4 edifici tra garage e deposti, sul vallo lato via dell'Autiere, stessa storte toccherà a breve per gli ultimi due corpi di edifici, ben visibili dalla strada.

Prosegue così il recupero di questa parte della Cinta Magistrale, fino ad oggi poco visibile e soprattutto non fruibile dalla cittadinanza a causa dell’abusivismo che, nel corso degli anni, ha creato una situazione di degrado complessivo.

Capitolo che l'Amministrazione intende chiudere definitivamente con la bonifica di tutta l'area, anche perché la riqualificazione è un passaggio fondamentale non solo per restituire decoro alla zona, ma anche per consentirne il trasferimento dal Demanio al Comune. L’accordo sottoscritto nel 2012, prevedeva infatti che il passaggio del compendio Cinta magistrale fosse subordinato all’eliminazione dei fabbricati abusivi esistenti. Demolizione che era già stata ordinata due anni prima dalla sentenze del Consiglio di Stato, dando così attuazione al Decreto del Ministero dei Beni Culturali emesso nel 1991. Una volta completato il trasferimento da parte del Demanio, il Comune potrà dare il via al programma di valorizzazione dell'intera cinta monumentale.

Le demolizioni in corso in questi giorni dureranno circa un mese, per togliere ogni residuo degli edifici fatiscenti e delle opere in muratura annesse. Il costo dell'intervento è di 25 mila euro.
Il passaggio successivo, previsto a breve, sarà eliminare le abitazioni che danno su via dell'Autiere, una delle quali abitata da una famiglia che ha già avuto l'assegnazione di un alloggio da parte di Agec. Gli uffici dei Lavori pubblici stanno aspettando l'ordinanza di sgombero, dopodiché le ruspe torneranno in azione.

Questa mattina, sul posto, erano presenti gli assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto e ai Rapporti con l’Unesco Francesca Toffali.

“Una dopo l’altra tutte le strutture abusive verranno abbattute, per tutelare e valorizzare il nostro patrimonio ma anche per mettere in sicurezza l’area - ha detto Zanotto -. Per troppi anni questo bastione è stato oggetto di abusivismo e negli ultimi anni di degrado e abbandono, una situazione a cui si doveva mettere la parola fine già un decennio fa. In questo modo restituiremo alla città uno spazio importante, di pregio storico, a ridosso del centro storico. E, smantellando le costruzioni fatiscenti, eviteremo rischi e pericoli, soprattutto di crolli”.

Le mura sono uno dei gioielli della nostra città, ci siamo prefissati di riqualificarle e farle riscoprire ai veronesi. Anche questo intervento rientra nel progetto complessivo di valorizzazione dell’intera Cinta magistrale – ha aggiunto Toffali -. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere il costo dei lavori di demolizione e bonifica dell’area, ponendo fine al degrado e all’abusivismo che per troppi anni hanno impedito la riqualificazione di questo bastione e, di conseguenza, rallentato il passaggio dal Demanio al Comune. Terminata la bonifica, valuteremo come valorizzarlo e preservarlo al meglio".