Emergenza mobilità ospedalieri

Nuovi parcheggi e viabilità per i dipendenti di Borgo Trento

Il sindacato sollecita un confronto urgente con Comune e Azienda Ospedaliera per risolvere i disagi logistici del personale sanitario

Nuovi parcheggi e viabilità per i dipendenti di Borgo Trento

La UIL FPL di Verona ha richiesto ufficialmente l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale rivolgendosi alla Direzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, al Sindaco e all’Assessore alla mobilità. Al centro dell’istanza figurano le criticità riscontrate dai lavoratori riguardo alla carenza di aree di sosta e alle ripercussioni del nuovo piano viabilistico cittadino sui tragitti quotidiani.

Le motivazioni della mobilitazione sindacale

L’iniziativa scaturisce dai dati raccolti tramite un questionario somministrato ai dipendenti. Secondo Luca Molinari, responsabile Sanità della sigla sindacale, i risultati evidenziano gravi disagi legati all’accesso alle strutture sanitarie e all’inadeguatezza delle soluzioni di sosta attuali. Tali problematiche incidono direttamente sull’organizzazione dei turni e sulla gestione del tempo privato degli operatori.

La situazione logistica al presidio di Borgo Trento

La struttura di Borgo Trento si trova in un quadrante urbano caratterizzato da un’elevata densità abitativa e flussi di traffico costanti. Marco Bognin, Segretario Generale UIL FPL Verona, sottolinea che la questione ha superato la dimensione puramente logistica per diventare una priorità sociale. La difficoltà nel reperire parcheggi influisce negativamente sulla sostenibilità delle condizioni lavorative e sulla serenità degli addetti impegnati nel servizio pubblico.

Gli obiettivi del tavolo di confronto

Il sindacato punta a ottenere risultati concreti in tempi brevi. Le richieste principali riguardano l’individuazione di aree di sosta funzionali, l’analisi degli impatti della nuova mobilità urbana sulla quotidianità dei sanitari e la garanzia di percorsi casa-lavoro compatibili con le esigenze professionali. “La chiamata in causa di Comune, Azienda Ospedaliera e Sindacato è un passaggio indispensabile per garantire serenità a chi affronta quotidianamente responsabilità crescenti”, precisano i rappresentanti della categoria.

Tutela del lavoro e diritto alla salute

La segreteria sindacale ribadisce la propria disponibilità a una collaborazione costruttiva. Per Bognin, proteggere le condizioni d’impiego dei professionisti della salute rappresenta un atto di equità necessario per salvaguardare la qualità dell’assistenza offerta alla cittadinanza. La richiesta di intervento mira a risolvere una situazione che oggi grava pesantemente sull’equilibrio tra vita e lavoro degli impiegati nel settore della sanità pubblica.