La classifica

Ondate di calore e tanta nebbia: Verona 72ª in Italia per qualità del clima

Lo studio del Sole 24 Ore, sulla base dei dati di 3BMeteo, nella graduatoria piazza il nostro territorio abbastanza in basso

Ondate di calore e tanta nebbia: Verona 72ª in Italia per qualità del clima
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È Bari la città con il miglior clima in Italia, al primo posto della nuova edizione dell’indice del clima del Sole 24 Ore, pubblicata sul quotidiano di lunedì 25 marzo. La classifica, aggiornata con i dati forniti da 3bmeteo relativi al decennio 2013-2023, viene utilizzata ogni anno nell’indagine della “Qualità della vita” realizzata dal Sole 24 Ore per raccontare in quale delle 107 città capoluogo si viva meglio dal punto di vista climatico, in base a dieci parametri che misurano le più frequenti condizioni di "bel tempo".

I dieci indici che compongono la graduatoria finale sono stati scelti ed elaborati dalla redazione del Sole 24 Ore e validati dal team di esperti metereologici di 3bmeteo. Ed in questa classifica Verona non primeggia. Anzi, si trova esattamente alla 72° posizione. 

Indice del clima 2024: le prime dieci, le ultime dieci

RANK PROVINCIA PUNTEGGIO
TEMPERATURA 2023-2013
Bari 768 +1,46
Imperia 755 +0,51
Barletta-Andria-Trani 752 +0,52
Catania 731 +1,16
Pescara 728 +1
Livorno 716 +0,98
Chieti 698 +0,006
Brindisi 695 +0,41
Agrigento 695 +0,69
10° Cagliari 692 +1,55
72° Verona 550,8 +2,18
98° Lecco 482 +1,55
99° Ferrara 481 +0,89
100° Asti 473 +1,15
101° Lodi 470 +1,88
102° Piacenza 467 +2,18
103° Caserta 463 +1,94
104° Cremona 462 +1,55
105° Pavia 455 +1,67
106° Alessandria 452 +0,96
107° Belluno 398 +0,96

 

La situazione a Verona

Il problema delle ondate di calore

Com'è dunque la situazione qui da noi? Se si considera il soleggiamento, ovvero le ore di sole al giorno, facendo una media del periodo dal 2008 al 2018, siamo in fondo all'elenco, per la precisione al 73° posto. Per indice di calore, quindi i giorni all'anno con temperatura percepita maggiore o uguale a trenta gradi (media 2011-2021), ci piazziamo a circa metà classifica, al 59° posto.

Un posizionamento medio, da intendere in modo negativo, riguarda le ondate di calore. Queste sono intese come lo sforamento, per almeno tre giorni consecutivi, della temperatura di trenta gradi nel periodo sempre dal 2011 al 2021. Qui ci troviamo al 73° posto.

Estati poco ventilate e inverni freddi

Per gli eventi estremi, cioè i giorni totali con accumulo di pioggia maggiore di quaranta millimetri (tempeste, temporali forti, eccetera), ci posizioniamo al 52° posto, mentre per la brezza estiva (nodi medi giornalieri di vento nella stagione), ci collocano piuttosto in basso, al 79° posto. In termini di umidità relativa, cioè i giorni annui fuori dalla zona di comfort climatico, ovvero superiore al settanta per cento o inferiore al trenta per cento (quindi o troppo umido, o troppo secco), ci troviamo ad un ottimo 7° posto.

In quanto a raffiche di vento, cioè giorni con raffiche superiori ai 25 nodi, siamo all'11° posto, e per le piogge (giorni con accumuli superiori ai due millimetri) siamo al 77° posto. A nebbia stiamo invece all'89° posto, mentre per giorni freddi, cioè con una temperatura massima percepita inferiore ai tre gradi, siamo al 74° posto.

RANK INDICATORE VALORE PUNTEGGIO
73° Soleggiamento
Ore di sole al giorno, media periodo 2008-2018
7,6 370,8
59° Indice di calore
Giorni annui con temperatura percepita >=30°C, media periodo 2011-2021
73,7 450
73° Ondate di calore
Sforamenti all'anno >=30°C per 3 giorni consecutivi, media periodo 2011 e il 2021
19 407,1
52° Eventi estremi
Giorni totali con accumulo di pioggia >40mm per fascia esaoriaria nel periodo 2011-2021
19 788,9
79° Brezza estiva
Nodi medi giornalieri di vento nella stagione, media periodo 2011-2021
4,4 272,3
Umidità relativa
Giorni annui fuori dal comfort climatico, >70% o <30%, media periodo 2011-2021
153,5 715,4
11° Raffiche di vento
Giorni totali con raffiche > 25 nodi nel periodo 2011-2021
31 976,4
77° Piogge
Giorni annui in cui piove con accumuli >2 mm in almeno una fascia oraria, media periodo 2011-2021
87,9 375
89° Nebbia
Giorni annui con nebbia in almeno una fascia esaoraria, media periodo 2011-2021
26,4 536,2
74° Giorni freddi
Giorni annui con temperatura massima percepita < 3°C, media periodo 2011-2021
9,1 615,4

La classifica generale

Come detto quest'anno a primeggiare è stata Bari. Per la prima volta un territorio del Mezzogiorno conquista così il primato in un indice sintetico tematico della Qualità della vita, la storica indagine sui territori italiani più vivibili, scalzando Imperia - oggi seconda - che si era posizionata in testa nelle precedenti edizioni: la prima pubblicata nel 2019 con i dati sul decennio 2008-2018 e la seconda pubblicata nel 2022 con i dati sul decennio 2011-2021.

Oltre al capoluogo pugliese, altre sei centri urbani del Sud popolano la top ten del benessere climatico: nell’ordine Barletta-Andria-Trani (3ª), Catania (4ª), Pescara (5ª), Chieti (7ª), Brindisi (8ª), Agrigento (9ª), Cagliari (10ª). Per il resto, oltre al capoluogo del ponente ligure, si distingue per il miglior clima anche Livorno (6ª), unica del Centro Italia tra le prime dieci.

Tra le città con il clima migliore - attenzione, non con le migliori condizioni ambientali - spiccano le zone costiere, così come alcune città in quota (ad esempio Aosta ed Enna) capaci di offrire maggiore comfort grazie alla circolazione dell’aria, rispetto alle aree interne: qui aumentano le ore di sole, l’indice di calore resta medio-basso, mitigato dalla brezza estiva, e sono pochi gli eventi estremi.

Negli ultimi dieci posti della classifica, inoltre, si incontrano diversi centri della pianura padana che si posizionano lungo l’asse del Po, tra cui Alessandria (106ª), Pavia (105ª), Cremona (104ª), Piacenza (102ª), Lodi (101ª), Asti (100ª) e Ferrara (99ª). In particolare, Rovigo risulta il territorio con più giornate di nebbia, oltre 57 all’anno.

Verbania è ultima con una maggiore frequenza di precipitazioni estreme, in tutto 90 giorni tra il 2013 e il 2023 con più di 40 millimetri di pioggia cumulata in almeno una fascia esaoraria. Ad essere penalizzate per lo stesso indicatore - penultima e terzultima - sono Varese e Como, dove le “bombe d’acqua” sono state rispettivamente 76 e 74 nel decennio.

Tra le grandi città, Cagliari conquista il 10° posto nella top ten, Roma si piazza al 25° posto, seguita da Napoli (26ª), Venezia (32ª) e Genova (43ª). Tutte le altre, invece, si incontrano nella seconda metà della classifica, ultima Milano all’86° posto.

Indice del clima: i record positivi e negativi

Passando in rassegna gli indicatori, infine, si segnalano altri record. Siracusa, dove nell’estate 2023 un’ondata di caldo eccezionale ha fatto toccare il massimo storico dei 47° C, ha il più elevato indice di calore: 111 giornate l’anno con temperatura percepita superiore a 35 gradi.

Terni si distingue per la maggiore frequenza media annua di ondate di calore, in tutto 29 sforamenti oltre i 30° per tre giorni consecutivi, all’opposto rispetto ai record positivi delle province liguri di Savona (3 ondate) e Genova (4 ondate). Sondrio è il territorio meno ventoso, con solo otto giorni nel decennio caratterizzati da raffiche di vento e una brezza estiva quasi assente. Agrigento è prima nel soleggiamento con 9,1 ore di sole in media al giorno. Catania, infine, conta il minor numero di giorni l’anno troppo secchi o troppo umidi, appena 111.

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